“Dagli incontri celebrativi non si possono aspettare grandi decisioni. Roma splendente di sole e di bellezza ha però aiutato a creare un clima di cooperazione che non si era notato nelle ultime riunioni di Bruxelles. Non ci si poteva attendere alcuna decisione immediatamente operativa ma sia il comunicato finale che gli interventi dei massimi leader hanno messo in rilievo una forte volontà di lavorare insieme, come se la memoria dei padri fondatori (rinnovata nelle aule del Campidoglio dai commoventi filmati di allora) fosse di monito ai governanti che si accingevano a firmare la dichiarazione comune”. E’ quanto scrive Romano Prodi, in un intervento pubblicato sul Messaggero, dal titolo “Passo avanti sull’unica rotta possibile”. “Un comunicato non generico, come dimostrano le infinite discussioni che hanno accompagnato la sua redazione, ma una pagina nella quale sono scritte alcune chiare linee di azione per una ripresa della futura politica europea. Due sono gli impegni di maggiore rilevanza: costruire un’Europa più socialmente responsabile e un’Europa più forte dal punto di vista della sicurezza e della difesa. Ancora più rilevante risulta l’affermazione che, in mancanza dell’unanimità, questi obiettivi possono essere perseguiti ‘con ritmi ed intensità diverse’, purché si cammini nella stessa direzione e vengano lasciate le porte aperte ai Paesi che intendano successivamente partecipare alla cooperazione rafforzata”, aggiunge l’ex presidente della Commissione Ue.











