Trump Tower

Anche Anna Wintour alla corte di Re Donald: la direttrice di Vogue, che per tutta la campagna Elettorale aveva appoggiato Hillary Clinton, ha incontrato il tycoon eletto alla Casa Bianca nello stesso giorno in cui Trump ha ricevuto alla Trump Tower il rapper Kanye West. L’incontro con la Wintour, sotto cui Vogue per la prima volta nella storia aveva dato l’endorsement a un candidato presidenziale, e’ stato confermato alla ABC. I due “hanno discusso una serie di temi”, ha detto una fonte della rete senza precisare se il miliardario abbia chiesto l’aiuto della deus ex machina della moda per trovare uno stilista disposto a vestire la moglie Melania per le feste dell’insediamento. Trump e la Wintour erano amici prima di essere divisi dalla politica. La direttrice di Vogue, che di recente ha accusato la Fondazione Trump di essere “buona a nulla” con un “board pieno di parenti” e il futuro presidente di “voler usare la Casa Bianca per vendere il brand e arricchirsi”, aveva partecipano nel 2005 alle nozze del tycoon con Melania.

America divisa in due. E non é finita qui. L’elezione di Trump alla Casa Bianca divide e dividerà. Migliaia di persone al grido di ‘Not My President’ sono scese in strada in tutti gli Stati Uniti per protestare contro l’elezione di Trump. Le due manifestazioni piu’ imponenti a New York e Chicago. Almeno 30 persone sono state arrestate a Manhattan dove si e’ svolta una imponente manifestazione contro Donald Trump. In migliaia, nonostante la pioggia, si sono radunati a Union Square e hanno poi sfilato verso Midtown fino alla blindatissima Trump Tower sulla Fifth Avenue , dove si trova l’abitazione del nuovo presidente Usa. Paralizzato per ore il traffico nella zona. Tensione ed arresti anche a Columbus Circle, all’ingresso Nord di Central Park, dove si trova il grattacielo del Trump Hotel. Tutta l’area dove si trova la residenza del nuovo presidente, uno dei cuori pulsanti dello shopping e del turismo a Manhattan, e’ blindatisssima. I voli sopra la zona sono stati vietati. L’isolato della Trump Tower e’ circondato da camion ‘anti-bomba’ pieni di sabbia e da decine di agenti alcuni in tenuta antisommossa. Questi ultimi presidiano anche l’ingresso della residenza della famiglia Trump. Tra gli slogan cantati dalla folla di manifestanti ‘Not my President’ e “Hey Hey Ho Ho Donald Trump has to go’. Ma proteste anche a Seattle, Portland, Oakland, San Francisco, Los Angeles, Boston, Filadelfia, Detroit, Austin. Davanti alla Casa Bianca a Washington una folla di persone si e’ riunita per esprimere tutta la propria rabbia e frustrazione per la sconfitta di Hillary Cinton, invocando anche il nome di Barack Obama.