Tsipras

La crescita economica dev’essere solidale altrimenti non ha ragione di esistere. Lo ha affermato il premier greco, Alexis Tsipras, nel corso della conferenza regionale svoltasi nelle scorse ore a Lanissa in Tessaglia, per lo sviluppo dell’area, citato dall’agenzia di stampa “Ana-Mpa”. “E’ importante che la crescita economica incida positivamente nella vita quotidiana delle persone e non si basi solo su freddi numeri”, ha detto il primo ministro durante il suo intervento alla Conferenza regionale. “La crescita economica o sara’ equa o non ci sara’ affatto”, ha ribadito Tsipras che ha sottolineato come il 2017 si chiudera’ con una crescita piu’ elevata rispetto alle previsioni del Fondo monetario internazionale (Fmi) nel 2018. Il primo ministro greco si e’ soffermato sui piani di sviluppo per la regione che dovranno puntare su sistemi integrati e sostenibili dal punto di vista ambientale. “Stiamo progettando di rafforzare i settori piu’ sani, dinamici e produttivi dell’imprenditoria greca in Tessaglia come nel resto del Paese – ha proseguito Tsipras -. La Tessaglia e’ il centro delle potenzialita’ di crescita della Grecia”.

L’Europa del Sud dice no alle politiche dell’austerity che tantol’hanno penalizzata. Per Renzi ‘occorre una Europa sociale, basta solo regole.’ Si consolida la consapevolezza che sia necessaria, dopo la Brexit, una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire l’istituzione europea come un nuovo modo di concepire i rapporti tra gli stati. Ma la Germania non ci sta e Berlino attacca i leader anti austerity. Per il premier Renzi “La dichiarazione di Atene è importante perché offre una visione diversa di Europa da quella vista fino a oggi”. Il ministro delle finanze tedesco, Wolfang Schaeuble abbandona ogni approccio diplomatico sulla vicenda “Credevo fosse una riunione di leader di partito e non commenterò su questo. Quando i leader socialisti si incontrano, per lo più non viene fuori nulla di molto intelligente”, commentando a margine dell’Eurogruppo e dell’Ecofin la riunione di Atene organizzata da Tsipras. Nulla di buono in prospettiva sulle possibilità di un accordo. Rimangono sul campo due idee diverse di Europa. Renzi ha sottolineato la necessità, in questa fase, che l’Europa sia un’Europa “sociale, della bellezza, degli ideali”. “Gli americani usano al riguardo un’espressione che è ‘soft power’: potere gentile, il potere di svolgere un ruolo rilevante nel formare l’identità culturale”, sottolinea il presidente del Consiglio. “Se qualcuno si rivolgesse con lo sguardo al Mediterraneo vedrebbe uno straordinario pezzo di Europa ma la stragrande maggioranza dei commentatori oggi ritiene che sia solo il passato dell’Europa. Non è così”. “La scommessa di questo incontro è tentare di rinnovare un’idea di Mediterraneo come luogo dove l’Europa tira fuori la parte migliore di sé”, spiega. “Occorre ridare valore all’ideale di bellezza”, a partire da quella “dell’eroe greco che mi piace pensare sia l’uomo europeo di domani quello che unisce il bello e il buono”, il concetto di “kalos kai agathos, dove il bello non è estetica ma etica”. La diffidenza dell’Europa del Nord rimane invariata. Come la crisi politica della Ue.