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Twitter promette chiarezza, prima negli Stati Uniti e in seguito in tutto il mondo, sull’origine degli annunci politici che pubblicherà in futuro, dopo l’impiego della piattaforma, da parte di agenzie russe associate allo sforzo di propaganda di Mosca, nel corso della campagna per le elezioni presidenziali americane. La società intende aggiungere agli annunci di natura politica informazioni sugli acquirenti degli spazi. In un post, ha promesso l’apertura di un sito web in cui gli utenti verificheranno le identità degli acquirenti di annunci e i gruppi demografici raggiunti dai loro annunci, così come l’ammontare del denaro speso. “Promosso da un account politico” sarà l’etichetta che accompagnerà ogni annuncio legato a elezioni che comparirà sulla bacheca twitter. “Per rendere chiaro quando gli utenti vedranno o interagiranno con un annuncio legato alle elezioni, ora chiederemo che gli acquirenti di spazi legati alle elezioni identifichino la loro campagna in questo modo”, ha sottolineato il general manager della società Bruce Falk.

L’ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato nella città di Corumbà, alla frontiera tra Brasile e Bolivia. Secondo la versione online del quotidiano O Globo, le autorità brasiliane sarebbero convinte che l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) stesse cercando di fuggire in Bolivia. L’italiano sarebbe stato fermato dalla polizia stradale federale durante un normale blitz. Condannato all’ergastolo in via definitiva per quattro omicidi commessi durante gli anni di piombo, Battisti nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile dall’ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva. Renzi, Brasile lo restituisca subito a Italia -” #Battisti stava fuggendo in Bolivia. L’hanno preso. Adesso le autorità brasiliane lo restituiscano all’Italia, subito. Chiediamo #giustizia”. Così Matteo Renzi su twitter. Meloni, ora Italia pretenda estradizione – “Il terrorista comunista Cesare Battisti condannato per quattro omicidi commessi in Italia, è stato arrestato in Brasile mentre tentava di fuggire. Aspettiamo le dichiarazioni di solidarietà da parte dei soliti radical chic che lo hanno sempre difeso e spalleggiato. Ora l’Italia pretenda la sua immediata estradizione e gli faccia scontare la sua pena fino all’ultimo giorno”. Lo scrive su Facebook il presidente di fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Twitter nei primi sei mesi dell’anno ha rimosso quasi 300 mila account legati alla promozione terroristica, di cui tre quarti prima che riuscissero a pubblicare un solo ‘tweet’. Lo rende noto l’Ansa, che pubblica i dati del Rapporto Trasparenza della società. Il 95% delle sospensioni di questa tipologia di account è stato il frutto degli sforzi interni di contrasto alla promozione terroristica e non della segnalazione dei governi, sottolinea Twitter.
La lotta a questo tipo di attività sulla piattaforma “si è tradotta in una riduzione dell’80% nelle segnalazioni di account da parte dei governi, rispetto ai sei mesi precedenti”.
Nella seconda metà del 2016 gli account rimossi legati al terrorismo erano stati quasi 377 mila, il 20% in più di quelli rimossi nel primo semestre 2017. In totale, dal primo agosto 2015 al 30 giugno 2017, Twitter afferma di aver sospeso quasi 936 mila account dedicati alla promozione del terrorismo.L’argomento terrorismo rappresenta il 52% delle richieste e segnalazione delle autorità nel mondo. Il 98% delle richieste dei governi riguarda genericamente i “comportamenti abusivi” che violano le regole d’uso del servizio: offese, molestie online, linguaggio d’odio, furti di identità. Su 16.400 report ricevuti, la compagnia ha intrapreso azioni nel 12% dei casi.

“Occorre ristabilire la connessione della politica con il futuro. Il suo piu’ alto compito, infatti, e’ quello di disegnare il domani della collettivita’ e definire l’orizzonte dello stare insieme, non tentare di guadagnare a tutti i costi la prima pagina dei quotidiani o la classifica dei trending topic su Twitter”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso partecipando a Camogli al Festival della Comunicazione. “Per farlo e’ necessario riannodare i fili che connettono la politica alla societa’ civile -spiega Grasso -: e’ un lavoro che necessita di pazienza, di passione, di attenzione e che lo sappiamo non garantisce risultati immediati”. “Guardare ai problemi con la sola ottica dell’immediatezza, rincorrendo un effimero quanto aleatorio consenso, significa ipotecare il futuro delle prossime generazioni, consegnando loro una nazione piu’ debole e fragile nei diritti, nelle responsabilita’, nelle opportunita’ di crescita. “L’estate appena finita e’ stata dominata dalla cronaca: migranti, sgomberi, proteste dei sindaci e dei cittadini all’idea di accogliere anche solo minori non accompagnati -osserva Grasso -. Anche su questi temi, purtroppo, la contesa politica e la rappresentazione mediatica e’ spesso fatta di allarmismi, generalizzazioni, provocazioni, e raramente guarda al fenomeno nel suo insieme, alimentando una paura sproporzionata rispetto ai dati”. Prosegue il presidente del Senato: “Riconnettere la politica, e la sua rappresentazione mediatica, alla realta’ e’ fondamentale, soprattutto in un’epoca segnata da quella che viene definita ‘post-verita”, ovvero l’arretramento dei fatti e dei dati reali a favore di sensazionalismo e falsi slogan. Soffiare sull’insicurezza e la paura, diffondere odio e cavalcare il disagio espone la nostra comunita’ a un progressivo indebolimento. La paura e’ un sentimento legittimo, cui la politica deve prestare ascolto e attenzione: i partiti, i movimenti e i loro leader devono riappropriarsi del compito di accompagnare i cittadini, ascoltandone gli umori senza subirli, e di mostrare loro una visione complessiva dei problemi”.
Sottolinea Grasso: “Non e’ accettabile scardinare il sentimento di condivisione che ci rende una comunita’, plurale nelle sue diversita’ ma unita, e disperderla in una lotta di rivalita’ tra categorie di cittadini sempre piu’ in difficolta’, mettendo gli uni contro gli altri nella speranza di lucrare voti. La tentazione dell’uomo solo al comando, del super-eroe che nel breve spazio di un tweet ha pronta la soluzione a problemi difficili e stratificati, e’ destinata a scontrarsi con la realta’: non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, e il prometterle senza poterle mantenere non fara’ che aumentare la frustrazione dell’elettorato”. Per cui, prosegue il presidente del Senato, “dobbiamo riconnettere la politica con la complessita’, avere il coraggio di affrontarla, passare dalla sua negazione al cercare di comprenderla, definirla e governarla, procedendo per tentativi, errori, e nuove soluzioni. Nel mondo globalizzato e interconnesso e’ uno sforzo enorme, anche perche’ minori sono le leve che i singoli Stati possono utilizzare, ma e’ l’unico -conclude Grasso -che possa farci sollevare lo sguardo dalle beghe di corrente o dalle liti sulle leadership e rivolgerlo al futuro del nostro Paese”.

Donald Trump massacra l’ortografia e il dizionario non ne puo’ piu’. Esasperato dopo le ripetute offese alla lingua inglese del capo della Casa Bianca, il Merrian Webster ha replicato su Twitter facendosi beffe degli svarioni digitati dal presidente sul suo profilo di microblogging. Grazie all’opera di alcuni “bot” che conservano ogni micromessaggio anche dopo che l’autore lo ha cancellato, e’ ora possibile tener dietro a tutti gli errori e i ripensamenti di Trump su Twitter. Come quello, ripetuto due volte il fine settimana, che ha confuso il verbo “heal” (guarire) con “heel” (persona disprezzabile). Il messaggio era quello di domenica in cui il presidente ha teso un ramoscello di ulivo ai contromanifestanti di Boston. Il Merrian Webster gli ha fatto notare la differenza postando un tweet con tanto di emoji e le varie definizioni delle parole che “suonano” simili a “heal”, tra cui appunto “heel”, quella usata da Trump: “oltre ad essere una persona disprezzabile e piena di se'” o “inaffidabile” e’ anche una parte del corpo, il calcagno, per cui Trump e’ stato esentato dal servizio militare negli anni del Vietnam. E’ da gennaio, quando il tycoon si e’ insediato alla Casa Bianca, che il Merrian Webster ha trovato la sua vena all’insegna della satira politica. Prima il dizionario aveva usato la sua presenza su Twitter per due post quotidiani, uno con la definizione della parola del giorno, l’altro con un quiz ortografico per il lettori. Trump

“Siamo molto felici di apprendere che nella classifica dei ‘social’ vince il nostro vino che dimostra ancora una volta un grande appeal anche fra i più giovani, sempre nell’ottica di un consumo consapevole. Un dato che ci conferma gli ottimi risultati registrati in questa 51esima edizione”. E’ quanto dichiarato da Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, che commenta così i risultati del monitoraggio dei big data realizzata da Gambero Rosso – Almawave durante i giorni della manifestazione che vedono il Chianti il vino più citato su Twitter, Facebook e Google+ raccogliendo il 9% di interesse su 42 mila conversazioni sul tema. “Negli ultimi anni il nostro Consorzio si è voluto rivolgere soprattutto ai giovani con una politica di rinnovamento nella comunicazione volta a sensibilizzare ad un consumo consapevole di un prodotto fresco e beverino che racconta una tradizione secolare che non smette di affascinare – aggiunge Busi – Prova ne è l’affluenza sempre maggiore di giovani che partecipano ogni anno alla nostra anteprima Chianti Lovers e l’interesse crescente verso un prodotto che fino a qualche anno fa era destinato ad un pubblico sicuramente più maturo”. “L’evoluzione degli strumenti di comunicazione nella società non possono che essere una grande opportunità che dobbiamo saper cogliere per continuare a crescere e far parlare della nostra storia in tutto il mondo”, conclude Busi.