“Ci si attende dalla Corte Costituzionale qualcosa che esula dai suoi compiti e poteri. Si pretenderebbe che la Consulta riscrivesse l’Italicum, magari secondo i desiderata dell’uno o dell’altro partito. La Corte e’ un organo di giustizia che puo’ intervenire soltanto se constata gravi vizi di incostituzionalita’”. Lo ha detto a “Voci del Mattino”, Radio1 Rai, Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale. “A scorrere i giornali, sembra quasi ci si aspetti che il 24 gennaio la Consulta riscriva l’intera legislazione elettorale e questo non e’ immaginabile. E’ successo una sola volta, nel 2014, (per il cosiddetto “Porcellum” ndr) ma era una situazione del tutto diversa. In quel caso si trattava di una legge gia’ applicata, che aveva denotato gravissimi difetti. Stavolta, invece, parliamo di una legge elettorale, l’Italicum, che non e’ mai stata attuata e nei confronti della quale vengono avanzati i rilievi piu’ disparati”. Come interverra’ la Corte? “I partiti dovrebbero considerare anche l’ipotesi che la Consulta decida di salvare integralmente l’impianto della legge, nel senso che potrebbe dichiararsi incompetente a intervenire. Se poi invece avesse il coraggio e la determinazione di intervenire nel merito, potrebbe eliminare qualche punto ma non fare operazioni per cosi’ dire ‘creative’, ne’ tantomeno riscrivere la legge in toto. Questo va detto chiaramente”, aggiunge De Siervo





