Usa 2016

“Il voto americano parla anche di noi. Nel mondo ripiega la globalizzazione. Si affacciano protezionismi e pensieri aggressivi verso le persone e le merci di fuori. Gli establishment interpretano la fase precedente, in via di superamento. Ovunque, anche in Europa, c’e’ una nuova destra in formazione. Non e’ una destra liberista, e’ una destra della protezione”. Cosi’ Pier Luigi Bersani commenta su Facebook le elezioni Usa. “Se vogliamo impedire che vinca ovunque – aggiunge- dobbiamo attrezzare una sinistra larga che abbandoni le retoriche blairiane delle opportunita’, delle flessibilita’, delle eccellenze e scelga la strada della protezione sulla base dei propri valori di uguaglianza. Mettendo tutti e due i piedi fuori dagli establishment e dentro le periferie sociali, rilanciando i diritti del lavoro e le battaglie di uguaglianza, difendendo i principi di base del welfare universalistico secondo i quali davanti a bisogni fondamentali non ci puo’ essere ne’ povero ne’ ricco. Non c’e’ da perdere tempo. Per dirla in bersanese: la mucca nel corridoio sta bussando alla porta”.

“La piu’ grande rottura politica dalla caduta del Muro di Berlino. Una grande sveglia all’Europa”, cosi’ Enrico Letta commenta l’esito delle presidenziali negli Usa. L’ex Premier commenta in modo molto duro e realistico la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa. E, per il valore politico e gli elementi di rottura che porta con se’, la paragona alla caduta del muro di Berlino. Un fatto storico con cui dovremo fare i conti nel prossimo decennio”.

La Russia e’ pronta “ad andare avanti per sviluppare e ricostruire” i rapporti con gli Usa “tanto quanto vi sono pronti” gli americani: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti su un possibile rilancio delle relazioni tra Mosca e Washington dopo le elezioni americane. Quando gli e’ stato chiesto se devono essere gli Usa a compiere il primo passo in questa direzione, Peskov ha risposto che “piuttosto e’ piu’ importante che vi sia la volonta’ politica”. Si é molto discusso in queste settimane delle ripercussioni in politica estera a seconda della vittoria di Hillary Clinton o di Donald Trump. E’ notorio che Mosca ha un filo diretto e una grande ‘simpatia’ politica nei confronti del magnate Trump. Ora il Cremlino, a poche ore dal responso elettorale, sottolinea che in ogni caso, cercherà di sviluppare un dialogo con il futuro successore di Obama alla Casa Bianca.

Trump avrebbe adottato procedure sospette per evitare di pagare le tasse. ”Agli inizi degli anni 1990 ha evitato di denunciare al fisco centinaia di milioni di dollari di redditi usando una manovra di elusione fiscale cosi’ dubbia dal punto di vista legale che anche i suoi legali lo hanno messo in guardia dalla possibilita’ che l’Irs le avrebbe ritenute improprie”. Lo riporta il New York Times citando nuovi documenti, che vanno ad aggiungersi a quelli che mostravano il mancato pagamento delle imposte federali per anni per il ricorso a scappatoie consentite dalla legge. Le ‘mosse’ sospette avrebbero consentito a Trump di sfuggire potenzialmente al pagamento di milioni di dollari di tasse federali.

Nuovo endorsement per Hillary Clinton, in vista delle elezioni presidenziali dell’8 novembre. A sostenere la candidata democratica è questa volta una Madonna in versione ‘hot’ che ha promesso di praticare sesso orale a chiunque voterà Clinton, come riporta il New York Daily News: “Farò sesso orale a chiunque voterà Hillary Clinton”, ha detto la 58enne cantante italo-americana al Madison Square Garden, dove ha aperto lo spettacolo di Amy Schumer. “Un’ultima cosa prima di presentare questo genio della commedia: se votate Clinton vi farò un p…o, sono brava”, ha ribadito Madonna.

Ultimo confronto televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump, candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Rainews24 trasmetterà integralmente il dibattito nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 ottobre. Lo speciale di Rainews24 inizierà alle 2.30 del mattino di giovedì 20 ottobre con ospite in studio Giampiero Gramaglia e, in collegamento da New York, Gianni Riotta, oltre alla corrispondente Rai Giovanna Botteri. Tanti gli spazi di approfondimento previsti dalla serata del 19 fino a tutta la giornata del 20 ottobre.

Da settimane il candidato repubblicano alle presidenziali Usa, Donald Trump, ripete che questa campagna elettorale è “truccata” dalla macchina politica democratica, a sostegno di Hillary Clinton. Forse è per questo che, secondo l’ultimo sondaggio di Politico/Morning Consult, il 41% degli elettori intervistati crede che queste elezioni saranno “rubate” a Trump. La percentuale, naturalmente, è molto più alta tra i repubblicani (il 71% crede che le elezioni siano truccate), ma anche il 17% dei democratici crede al ‘furto’. Il sondaggio ha un margine di errore del 2 per cento. Dalla rilevazione emerge anche che, a livello nazionale, Clinton gode del 46% delle intenzioni di voto, contro il 41% per Trump.

Tasse, sanità, rapporti con la Russia e scandali sessuali sono stati al centro del secondo dibattito televisivo tra i candidati alla presidenza Usa, Hillary Clinton e Donald Trump. Clinton ha prevalso, secondo il 57% degli interpellati in un sondaggio a caldo condotto dalla Cnn tra gli spettatori. La sfida per il 34% e’ stata invece vinta da Donald Trump. Erano presenti alcune donne, comparse con Donald Trump, accusatrici di Bill Clinton per molestie. “Non c’e’ mai stato nessuno nella storia della politica che abbia abusato cosi’ delle donne come Bill Clinton”, ha detto Trump davanti a Hillary che ha risposto commentando il video scandalo di Trump sulla sua considerazione del mondo femminile: “il video dimostra esattamente chi e'”, “cosa pensa delle donne, cosa fa alle donne”. Per Hillary gli Usa non sono mai stati in una situazione in cui un avversario come la Russia sta lavorando cosi’ duro per influenzare l’esito delle elezioni a favore di Trump. E sulla ‘Emailgate’ la Clinton ha dichiarato: “Ho sbagliato, mi sono scusata, non lo rifarei”. Trump ha continuato: “Se fossi presidente nominerei un procuratore speciale per indagare l’uso del server privato” (quando era segretario di stato), e “tu saresti in galera”. Sui temi politici, soprattutto esteri, si è assistito alla maggiore competenza della Clinton. Al termine del dibattito la stretta di mano. Il terzo incontro tv è previsto il 19 ottobre.

La rivista The Atlantic sostiene Hillary Clinton alle elezioni Usa 2016. Per il prestigioso magazine è il terzo endorsement che avviene per un’elezione presidenziale nei suoi 159 anni di storia. La prima dichiarazione pubblica era avvenuta nel 1860 per Abraham Lincoln e nel 1964 era seguita quella per Lyndon Johnson. In un editoriale dal titolo ‘Contro Donald Trump’ la rivista definisce lo sfidante repubblicano di Hillary “il più ostentatamente inadatto candidato di un grande partito nei 227 anni di storia della presidenza Americana”. L’elenco continua con le attribuzioni a Trump di “demagogo, un razzista xenofobo, un sessista, un ignorante e un bugiardo”. La Clinton, invece, per il magazine va presa sul serio come candidata alla Casa Bianca perché la più preparata per essersi guadagnata il ruolo su campo come ex First Lady, senatrice per lo Stato di New York e segretaria di Stato.

Donald Trump è pronto a giocare la carta degli scandali sessuali dell’ex presidente Bill Clinton prima del prossimo confronto con la rivale democratica Hillary Clinton nella corsa alla Casa Bianca. Secondo il candidato repubblicano, intervistato dal New York Times, le infedeltà dell’ex inquilino della Casa Bianca potrebbero infatti portare le elettrici americane a voltare le spalle a Hillary. “Lei è cattiva, ma io posso essere più cattivo di lei – ha detto il miliardario – Hillary Clinton è sposata all’uomo che ha più abusato delle donne nella storia politica. Hillary lo ha favorito e ha attaccato le donne che Bill Clinton ha maltrattato. Credo che questo sia un grosso problema per loro ed è qualcosa di cui sto valutando di parlare di più in futuro”. Trump si è quindi detto “disgustato” dal fatto che al primo dibattito tv Clinton abbia citato la vicenda di Miss Universo Alicia Machado, che era stata derisa dal candidato repubblicano per le sue forme tanto da definirla “miss Piggy”. Secondo il miliardario, Clinton, dipingendo Machado come una vittima dei suoi insulti, ha reso “questa giovane donna una ragazza scout quando è l’esatto opposto”. Ieri, su Twitter, Trump ha scritto che Miss Universo ha girato un film porno.