uscita anticipata

Il Governo Renzi valuta la possibilità, da scrivere nella legge di Stabilità, di un’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni di età, a quei lavoratori a cui l’uscita era stata spostata in avanti dalla legge Fornero. L’anticipo rispetto all’età pensionabile attuale è, quindi, di 3 anni e 7 mesi. L’Anticipo pensionistico, ribattezzato Ape, sarà valido per tutti i lavoratori, dipendenti e non, che compiranno 63 anni nel 2017. La sperimentazione durerà due anni permettendo a chi è nato tra il 1951 e il 1954 di andare in pensione in anticipo di uno, due o tre anni e sette mesi, sostenendo parte dei costi. La proposta è scaturita dopo una trattativa dell’esecutivo con i sindacati. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha affermato che l’accordo è vicino e potrebbe arrivare anche il 21 settembre, nel prossimo incontro. Al tavolo ci sono altri argomenti in discussione, come le pensioni basse, la quattordicesima.”Se sono ottimista ad arrivare ad un punto di condivisione da parte dei sindacati sulle pensioni anticipate? Io mi auguro di sì – ha detto il ministro Poletti, a margine di un incontro della Camera di commercio italo-tedesca a Milano – Poiché parliamo di un contesto molto largo, credo che comunque sia ragionevolmente prevedibile un apprezzamento del lavoro che abbiamo fatto e stiamo facendo perché abbiamo portato questo tema dentro la legge di bilancio e lo faremo in maniera condivisa o dopo  un confronto molto approfondito”. Ed ha aggiunto: “Ognuno mantiene la propria responsabilità. Nel senso che alla fine di questa discussione, ognuno esprimerà il suo grado di soddisfazione. Poiché parliamo di molte cose, per cui parliamo delle pensioni, della quattordicesima, dell’Ape, della ricongiunzione onerosa, parliamo di molti pezzi, può essere che qualcuno sia pienamente soddisfatto della soluzione che adottiamo per una parte e possa non essere pienamente soddisfatto per qualcos’altro”