uscita Ue

Semplici posizioni negoziali. Poche ore dopo l’approvazione all’unanimità delle linee guida per la trattativa dell’uscita del Regno Unito dell’Ue, così il primo ministro britannico Theresa May definisce, di fatto respingendole, alcune delle principali richieste di Bruxelles sulla Brexit. Parlando con un cronista del Telegraph durante una tappa della sua campagna elettorale in Scozia, la premier è tornata a ribadire i punti cardine della politica di Londra nel negoziato: il libero mercato privo di dazi, la fine della giurisdizione delle Corti europee e uno stop alla libera circolazione dei migranti. “Per prima cosa – ha detto May – vorrei sottolineare che non abbiamo un accordo sulla Brexit da Bruxelles. Abbiamo le loro linee guida negoziali, abbiamo le nostre linee guida negoziali attraverso la lettera ex articolo 50, e il discorso alla Lancaster House da me pronunciato sull’argomento a gennaio”. Quindi, riferendosi alle prossime elezioni dell’8 giugno, ha sottolineato che “quello che conta è sedersi a quel tavolo con un premier forte, con un forte mandato popolare. Un fatto che rafforzerà la nostra posizione negoziale per garantire che otterremo il miglior accordo possibile”.

Theresa May ha firmato la lettera per la notifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona che segna l’’uscita della Gran Bretagna dall’Ue dopo il referendum del 23 giugno scorso. L’avvio formale arriverà con la consegna del documento, nelle prossime ore, al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk. A darne notizia è la Bbc. Il Regno Unito volta pagina a 44 anni dal suo ingresso nell’allora Comunità economica europea. “Il fine – ha detto il premier britannico – è quello di creare una ‘relazione profonda e speciale’ con l’Europa” ed ha aggiunto: “Questo si traduce non solo nel costruire nuove alleanze, ma nell’ampliare i rapporti coi vecchi amici che sono al nostro fianco da secoli”.
Intanto il parlamento scozzese ha votato  a favore della richiesta di un referendum bis sulla secessione da Londra in risposta all’uscita dall’Ue.

La Camera dei Comuni del Regno Unito ha approvato la legge che autorizza il governo britannico ad avviare i due anni di negoziati per l’uscita dall’Ue. La legge è stata approvata con 494 voti a favore e 122 contrari. Il testo passerà adesso al vaglio della Camera dei Lord.