Vasco Errani

“Mi sono reso conto che tantissimi elettori di quel centrosinistra che ha saputo unire i riformisti se ne sono andati. L’unita’ del centrosinistra e’ un progetto e cammina sulle gambe, sul cuore e sulla testa delle persone, bisogna dare una casa, un riferimento a chi non si e’ ritrovato piu’ e non per rancori personali”. Cosi’ Vasco Errani, candidato al Senato per Liberi e Uguali, ha commentato il suo impegno con la nuova formazione nata alla sinistra del Pd. “Da riformista e uomo di sinistra di governo non potrei essere altrove – ha detto – vorrei tenere accesa un’idea, un punto di vista, una diversa idea di politica”.

“Ora si dice che farei questa scelta per delle poltrone, chi mi conosce e mi può guardare negli occhi, sa che questo non fa parte della mia storia, figuratevi se a 62 anni mi metto a fare questi ragionamenti. La politica qui non c’entra, è finito un percorso, il 9 settembre lascio, e su questo saranno dati giudizi”. Così Vasco Errani, risponde a chi avanza dubbi sulla decisione di lasciare l’incarico di Commissario per la ricostruzione. “E’ da tempo che lo sottolineo, fatto l’impianto della ricostruzione, è la filiera istituzionale del territorio che deve assumere la gestione di questo processo”, ha sottolineato Errani, “l’impianto lo consente, è la verità, è semplice, non ci sono retroscena”.

“Pur stando all’opposizione, abbiamo sempre votato ogni provvedimento riguardante l’emergenza terremoto. Ma con l’avvicinarsi della ricorrenza del primo anno dal grave sisma che ha colpito varie regioni del Centro Italia, non possiamo non rilevare l’assoluto fallimento delle politiche dei governi Renzi-Gentiloni. Le dimissioni di Errani dimostrano quanto sia nulla l’opera di ricostruzione e di rimozione delle macerie”. Lo dichiara Maurizio Gasparri (FI), aggiungendo “Errani era stato nominato soltanto per ragioni politiche da Renzi, perche’ doveva trovare una collocazione dopo la sua assoluzione. Ora che ha scelto le scissioni, se ne va perche’ preferisce la politica ad altre mansioni. In realta’ ha completamente fallito nella sua missione. Si e’ rivelato incapace. Ed anche purtroppo lo stesso Curcio, che si e’ recentemente dimesso, non si e’ dimostrato all’altezza dei suoi predecessori che con ben altri risultati guidarono la Protezione civile. Il raffronto tra la ricostruzione avviata in altre zone da altri governi in occasioni analoghe e il fallimento attuale e’ impietoso e vergognoso”. Gasparri dice inoltre “Non abbiamo mai speculato su questa vicenda ma sempre garantito sostegno in Parlamento ad ogni iniziativa. Ma non possiamo a un anno di distanza non dire come stanno esattamente le cose. Errani e’ uno dei simboli di questo disastro ma non e’ l’unico responsabile. Fugge dalle proprie colpe ma chiederemo conto a lui e ad altri, nelle sedi politiche e giudiziarie, dei disastri che si sono aggiunti alle tragedie naturali”.

“Piu’ che inviare materiale penso che occorra rilanciare la sottoscrizione, gli italiani hanno dato grande risposta di solidarieta’, si continui in questa direzione”. Lo dice il commissario del governo per la ricostruzione Vasco Errani in collegamento con ‘In mezz’ora’ su Rai 3, ricordando che sono stati gia’ raccolti “15 milioni con gli sms”. Interviene anche Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile. “Le popolazioni colpite dal sisma vanno convinte che per ora la soluzione migliore e’ a una certa distanza dalla propria terra”, ribadisce in collegamento con la trasmissione di Lucia Annunziata. “Dopo questo momento – conclude – metteremo in atto le strategie per il rientro ma ora dico: aiutiamoli a comprendere che questa e’ la strategia migliore”.

Primi bilanci e prime soluzioni dopo il sisma che ha colpito alcune regioni dell’Italia centrale. “Credo che adesso c’è bisogno di collaborazione e di senso della comunità delle persone per riuscire a superare questo passato difficile”. Lo ha affermato il commissario per la ricostruzione Vasco Errani in sopralluogo nelle aree colpite dalle nuove forti scosse di terremoto. “La chiave è la comunità”, ha ribadito Errani secondo il quale se si riesce a coinvolgere le persone e a “trovare lo spirito giusto per reagire credo che ce la faremo, se terremo questo spirito sarà dura ma ce la faremo”. Non sono possibili soluzioni non strutturali e dunque dobbiamo evitare di far dormire la gente in macchina o nelle tende: la linea è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità”, dice il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, dopo un incontro a Visso con il sindaco e con il Commissario alla ricostruzione Vasco Errani.

“Per la prima volta nella storia della gestione dei terremoti in Italia l’emergenza e la ricostruzione viaggeranno in contemporanea, in modo tale da ridurre ancora di più i tempi”: a dirlo è stato Vasco Errani, commissario per la ricostruzione, nel corso della sua visita a Norcia, uno dei centri umbri più colpiti dal sisma. “Per ora – ha sottolineato Errani – stiamo già lavorando alla definizione del decreto legislativo per la ricostruzione, mentre la Protezione civile continuerà a gestire l’emergenza. Infine al più presto partiranno le verifiche di stabilità degli immobili, indispensabili per poter avere un numero esatto dei cittadini ai quali dovremo garantire assistenza”. Il commissario per la ricostruzione post-terremoto Vasco Errani è oggi in Umbria per una ricognizione delle zone colpite dal terremoto. Al centro funzionale della Protezione Civile di Foligno, Errani è stato accolto dalla presidente della Regione Catiuscia Marini e dal prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro. Ha quindi tenuto una prima riunione operativa con la Protezione Civile.

“Con la nomina di Vasco Errani a Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma Renzi cerca di risolvere i problemi interni al suo partito. Una scelta dettata da un puro tornaconto tutto interno al Partito Democratico e che e’ una falsa partenza per il dopo sisma. E’ un momento critico e difficile per tanti nostri concittadini che hanno perso tutto e il Premier, anziche’ guardare alle necessita’ di tanti italiani, dimostra ancora una volta attraverso una nomina politica, dal profilo non certo elevato, di mettere in primo piano i suoi interessi personali piuttosto che quelli delle nostre comunita’”. Lo dice in una nota Daniela Santanche’.