vertice

Con l’arrivo della cancelliera tedesca, Angela Merkel, accolta dal presidente del consiglio, Matteo Renzi, e’ iniziato a Maranello, presso la sede della Ferrari, l’incontro intergovernativo tra Italia e Germania. L’incontro, maturato nel post Brexit, vede molti dossier sul tavolo, dalla flessibilita’ alla ripresa economica, passando per infrastrutture, terrorismo, sicurezza, migranti e, alla luce di quanto accaduto la settimana scorsa in Centro Italia, anche terremoto. Renzi e la Merkel sono stati accolti al circuito di Fiorano dai vertici di Fca e Ferrari, John Elkann e Sergio Marchionne, insieme a Piero Ferrari, e dalle autorita’ locali: il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonacini, e i sindaci di Modena, Maranello e Fiorano. Al vertice partecipano anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e il suo omologo tedesco, Ulrich Grillo, presidente della Bdi.

In politica ha preso il sopravvento il mezzo sul messaggio, la forma sulla sostanza, l’apparire sull’essere. Era importante che i tre leader Renzi, Hollande e Merkel si facessero vedere insieme, in un luogo simbolo per la Ue, intenti a trovare soluzioni per scongiurare la crisi irriversibile dell’Europa. Contenuti? Gli stessi, sia sulla crescita, sia sul fenomeno migratorio, sia sulla Brexit. Cosa cambia? Nulla. Il teatrino della politica registra una nuova messinscena, per prendere ossigeno e per prenderci in giro. I problemi sono tutti li, irrisolti. Serviva prendere tempo. Solo questo.