“Troppe sono state le incertezze e gli errori che hanno accompagnato il cammino nella ricerca della verita’ sulla strage di Via D’Amelio, e ancora tanti sono gli interrogativi sul percorso per assicurare la giusta condanna ai responsabili di quel delitto efferato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo il Plenum del Csm, in ricordo di Paolo Borsellino. ievocare le loro figure (Borsellino e Falcone, ndr) non puo’ e non deve essere un rituale fine a se stesso, originato dalle spinte emotive suscitate dall’occasione, e questo ci viene ricordato, ancora una volta, dall’ignobile oltraggio recato al busto di Giovanni Falcone, nella scuola di Palermo a lui dedicata, e ancora ieri a quello contro la stele che ricorda Rosario Livatino”. A 25 anni dalla strage di via D’Amelio il Consiglio Superiore della Magistratura ricorda la figura di Paolo Borsellino autorizzando la pubblicazione di tutti gli atti e i documenti relativi al percorso professionale del giudice Borsellino, dal suo ingresso in magistratura, nel 1963, fino alla tragica morte del 19 luglio 1992, quando vennero uccisi anche 5 agenti della sua scorta. Per il presidente della Repubblica “la tragica morte di Paolo Borsellino, insieme a coloro che lo scortavano con affetto, deve ancora avere una definitiva parola di giustizia.







