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Luigi Di Maio vola negli Usa per raccontare il Movimento 5 Stelle. “Andrò a Washington e ci andrò in qualità di vicepresidente della camera e di candidato premier della prima forza politica in Italia a raccontare il MoVimento 5 Stelle, il mio progetto di governo e le prospettive – scrive nel Blog di Beppe Grillo – Gli Stati Uniti sono il principale alleato italiano, i rapporti commerciali sono strettissimi e sono numerose le eccellenze italiane che negli Stati Uniti contribuiscono allo sviluppo della ricerca internazionale e dell’economia mondiale”.
Di Maio illustra i due obiettivi e i messaggi che vorrà lanciare: “Ci descrivono come anti-politica, ma noi siamo un’altra politica; Grazie alle nostre eccellenze, grazie per la nobile immagine dell’Italia che danno nel mondo”.
I primi incontri si terranno al Dipartimento di Stato Usa e al Congresso. Ci saranno anche incontri informali con esponenti italiani del mondo economico e finanziario statunitense.
“Vado negli Usa a portare l’Italia – spiega il parlamentare pentastellato – a parlare anche dei nostri prodotti, del made in Italy, delle nostre forze, delle opportunità di crescita per le nostre imprese e per i nostri studenti”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e’ in Giappone, la prima tappa di un tour che lo portera’ fino al 14 novembre a visitare cinque paesi dell’Asia. Si tratta del tour internazionale piu’ lungo di un presidente Usa dai tempi di George Bush padre. Nel discorso tenuto alle forze statunitensi e giapponesi alla base aerea di Yokota, Trump ha dichiarato: “Voi siete la piu’ grande speranza per la gente che vuole vivere in pace e armonia e siete la piu’ grande minaccia per i tiranni e i dittatori che prendono di mira gl innocenti”. E con uno sguardo alla Corea del Nord, ha continuato: “Nessun dittatore, nessun regime, nessuna nazione deve sottovalutare la determinazione degli americani. Qualcuno nel passato ci ha provato, non e’ stato piacevole per loro”. La riposta di Pyongyang non si è fatta attendere: “punizioni spietate” per i “commenti sconsiderati” fatti dal presidente Trump al suo arrivo in Giappone. Così riferisce la testata sudcoreana “Korea Herald” che cita l’organo ufficiale del partito dei lavoratori nordcoreano “Rodong Simmun”.

Nella prima settimana, “per ascoltare i cittadini”, il treno del Pd “Direzione Italia” ha toccato 22 province. “E’ un lungo viaggio dentro il Paese – ha detto a Matera, il segretario Dem, Matteo Renzi – un viaggio anche un po’ faticoso perche’ facciamo anche sette-otto tappe al giorno nel quale le questioni di cui mi parlano i cittadini non sono mai quelle interne al Pd o quelle che leggono sui giornali la mattina: le chiacchiere della politica romana io le lascio da parte”. I cittadini “ti domandano come si fa – ha aggiunto – a creare occupazione e posti di lavoro davvero nelle nostre terre. A me la gente chiede posti di lavoro, investimenti sulla sanita’, aiuti per chi ha figli perche’ oggi fare un figlio, se hai il ceto medio, ti fa portare immediatamente sotto la soglia di poverta’. E quindi – ha concluso – faccio un po’ fatica a seguire le discussioni interne dei partiti”.

Un viaggio importantissimo, dai molti significati, in un Paese chiave per i rapporti tra occidente e Islam. E’ il viaggio di Papa Francesco, al Cairo. Vedra’ Al Sisi e il grande Imam della moschea Al-Azhar, uno dei piu’ rilevanti centri religiosi del mondo sunnita. E poi incontrera’ il Papa dei copti Tawadros II, che ha sfiorato la morte la scorsa domenica delle palme, una giornata terribile in cui sono stati uccisi 45 cristiani copti. Un viaggio fortemente voluto da Francesco – che non ha voluto l’auto blindata – dal chiaro valore simbolico: per i rapporti tra cristiani e musulmani, tra oriente e occidente, per il ruolo di chi cerca di portare pace nel tormentato medio oriente. Se ne parlera’ oggi a “Radio Anch’io”, in onda alle 8.30 su Rai Radio1. Tra gli ospiti: Samir Kahlil Samir, gesuita islamista, insegna al pontificio istituto orientale di Roma; Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente Ucoii (Unione delle comunita’ islamiche d’Italia); prof. Massimo Campanini, orientalista e studioso di filosofia islamica; Alessandro Giuli, direttore di Tempi; Alessandro Barbero, storico medievalista, prof. Universita’ del Piemonte Orientale; Marina Calculli, ricercatrice, politologa, specialista di Medio Oriente. Giorgio Zanchini conduce Radio Anch’io, dal martedi’ al venerdi’ dalle 8:30 alle 10:00.

Da domani a domenica 26 febbraio Sergio Mattarella sarà in Cina. Il viaggio toccherà Pechino, Shanghai, Chongqing e Xi’an, queste ultime due città mai visitate da un presidente della Repubblica. Dal Quirinale spiegano che si tratta di una visita di Stato che metterà al centro dei colloqui gli scambi commerciali, le relazioni con la nuova presidenza Usa, il prossimo G7 di Taormina, gli effetti della Brexit e le difficoltà che affronta l’Unione europea. Mattarella sarà accompagnato in Cina dal ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano, da quello delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto. Mattarella arriverà a Pechino martedì e incontrerà i rappresentanti della collettività italiana. Da mercoledì inizieranno gli incontri con i vertici di Stato e le visite di relazione culturale.

“Una visita rapida, ma molto proficua”. E’ con queste parole che il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato il viaggio di lavoro che lo ha portato la vigilia a Betlemme e il giorno di Natale a Tel Aviv. “Sono sempre piu’ convinto che i sindaci debbano lavorare insieme”, ha aggiunto. Durante la breve missione natalizia, il Sindaco Sala ha incontrato la prima cittadina di Betlemme Vera Baboun e quello di Tel Aviv Ron Huldai. “Con la sindaca Baboun – ha affermato – abbiamo discusso del contributo che Milano puo’ offrire a Betlemme, soprattutto nel campo della gestione dei rifiuti e in quello relativo alla gestione delle acque. Milano puo’ contare su ottime municipalizzate, che in questo caso possono essere di grande aiuto”. Il 24 dicembre, a Betlemme, il sindaco Sala ha poi partecipato alla Messa di mezzanotte celebrata dall’Arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, cui ha preso parte anche il premier palestinese Abbas. Di mobilita’, turismo, sicurezza e innovazione si e’ parlato, il 25 dicembre, nel corso dell’incontro con Huldai a Tel Aviv. “Possiamo insegnare molto sul tema della mobilita’, ma per quanto concerne la sicurezza – ha spiegato Sala – abbiamo molto da imparare da Tel Aviv, dove c’e’ un sistema di controllo capillare e molto evoluto”.