Vincenzo De Luca

La legge sul Codice Antimafia e’ un esempio clamoroso di opportunismo politico. Un atto di propaganda politica a vantaggio dei promotori, ma sostanzialmente una grande truffa a danno degli italiani”. Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto a LiraTv. “In Italia – conclude De Luca – la cosa piu’ facile e’ dire: ‘siamo contro la corruzione’. Per esperienza posso dire che chi nelle assemblee di partito gridava piu’ forte questo slogan, poi quando le cose politiche andavano male, era il primo che si vendeva”.

ll governatore della Campania Vincenzo De Luca e’ indagato per istigazione al voto di scambio dalla Procura di Napoli. Si tratta dell’inchiesta scaturita dall’audio, pubblicato dal sito “Il fatto quotidiano”, di un incontro avvenuto in un albergo napoletano tra De Luca e circa trecento sindaci della Campania alla vigilia del referendum costituzionale per la campagna in favore del sì. Durante il suo intervento il governatore, con un linguaggio colorito, aveva sollecitato i sindaci a svolgere una intensa campagna per il si’. Agli atti dei pm anche l’esposto, presentato all’indomani della diffusione dell’audio, dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. De Luca, replicando alle polemiche, aveva parlato di “reato di battuta”, sottolineando il contesto ridanciano del suo invito. “Il livello di imbarbarimento a cui siamo arrivati nel nostro Paese – ha scritto su Facebook il governatore della Campania – lascia ormai senza parole. Come sempre, tranquilli tutti. Nessuno si distragga. Al lavoro”.