Vincenzo Vita

“Pretendere la parita’ in campagna elettorale non e’ solo la rivendicazione di un diritto ma la denuncia di una prepotenza. C’e’ un ultra-presenza di Renzi in tutte le occasioni e tanti organi mediatici si incaricano di amplificare cio’ che non avrebbe bisogno di essere amplificato. Questo e’ uso spropositato del potere”. E’ quanto sottolinea il vice presidente del Comitato per il No Alfiero Grandi nel corso di una conferenza stampa in cui il comitato ha presentato i primi risultati dell’osservatorio messo in campo per il monitoraggio del rispetto della par condicio in tv. Tali dati, sottolinea il Comitato per il No, sono analizzati sulla base delle edizioni serale dei principali Tg e sono piu’ immediati di quelli che, ogni due settimane, diffonde l’Agcom. Per la raccolta di dati il Comitato per il No fa riferimento ad una serie di fonti, a partire dalle rilevazioni di Media Monitor. “Esiste un sostanziale equilibrio negli spazi dedicati al Si’ e al No ma al suo interno e’ il Si ad avere maggiore spazio come tempo di parola” anche per la formazione del fronte del No, spiega l’ex presidente della Rai Roberto Zaccaria rilevando, inoltre, come il Si’ in tv “sia concentrato in pochissimi soggetti, Renzi, Guerini e per un certo periodo Boschi”. E, aggiunge, “il governo e’ super presente anche quando non si parla di referendum. Nella settimana 17-23 ottobre la presenza del premier e del governo arriva al 60% e Renzi e il governo sono i principali testimonial per il Si’. E mi dispiace che la Rai sia all’avanguardia in questo trend”. Alla conferenza hanno preso parte anche Vincenzo Vita e Alessandro Pace che sull’ipotesi di un rinvio della data si dice contrario e sottolinea: “si possono benissimo creare seggi vicino agli alloggi degli sfollati. Si guardi al voto all’estero, che e’ fuori controllo”.