Vinitaly

“Siamo molto felici di apprendere che nella classifica dei ‘social’ vince il nostro vino che dimostra ancora una volta un grande appeal anche fra i più giovani, sempre nell’ottica di un consumo consapevole. Un dato che ci conferma gli ottimi risultati registrati in questa 51esima edizione”. E’ quanto dichiarato da Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, che commenta così i risultati del monitoraggio dei big data realizzata da Gambero Rosso – Almawave durante i giorni della manifestazione che vedono il Chianti il vino più citato su Twitter, Facebook e Google+ raccogliendo il 9% di interesse su 42 mila conversazioni sul tema. “Negli ultimi anni il nostro Consorzio si è voluto rivolgere soprattutto ai giovani con una politica di rinnovamento nella comunicazione volta a sensibilizzare ad un consumo consapevole di un prodotto fresco e beverino che racconta una tradizione secolare che non smette di affascinare – aggiunge Busi – Prova ne è l’affluenza sempre maggiore di giovani che partecipano ogni anno alla nostra anteprima Chianti Lovers e l’interesse crescente verso un prodotto che fino a qualche anno fa era destinato ad un pubblico sicuramente più maturo”. “L’evoluzione degli strumenti di comunicazione nella società non possono che essere una grande opportunità che dobbiamo saper cogliere per continuare a crescere e far parlare della nostra storia in tutto il mondo”, conclude Busi.

Olio italiano unito ai migliori oli di Tunisia, Spagna e Grecia “per dare vita a un prodotto che possa esprimere al meglio sapori e profumi mediterranei”. Così Manfredi Barbera, amministratore unico di Premiati Oleifici Barbera, ha presentato al Vinitaly di Verona il progetto “Olio per la pace”, promosso dalla sua azienda in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 per sostenere Medici senza Frontiere. “Con questo progetto – afferma Manfredi Barbera – vogliamo affermare che biodiversità e integrazione possono convivere armoniosamente in un unico olio, così come ci insegna il modello siciliano. La Sicilia infatti, grazie alla sua posizione geografica nel cuore del Mediterraneo, come una madre generosa ha sempre accolto e unito religioni, culture e tradizioni differenti tra loro, nel segno della convivenza pacifica”. Racconta Barbera: “Questo progetto prende avvio nel 2015 con il campo sperimentale di Zagaria, in provincia di Enna, dove sono state messe a dimora 400 varietà di olivo di tutto il mondo. Ed oggi, in considerazione del momento storico che stiamo attraversando, abbiamo deciso insieme a Coop Alleanza 3.0 di rilanciare il progetto iniziale, creando quest’etichetta in favore di Medici senza Frontiere. Speriamo che l’olio possa diventare simbolo e ambasciatore dell’amicizia e pace tra i popoli”. L’Olio per la Pace sarà distribuito in oltre 420 punti vendita italiani di Coop Alleanza 3.0, presente in 12 regioni italiane.

“L’Europa dovrebbe investire sugli agricoltori veri e non sulle finanziarie e multinazionali”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia arrivando a Vinitaly dove ha partecipato all’inaugurazione della 51/ma edizione. “L’Europa, secondo Zaia – dovrebbe pensare all’agricoltura e alla viticoltura che si occupano dei problemi dell’ultimo miglio,e a chi dice no agli Ogm”. Nonostante l’importanza del mercato inglese “Brexit non ci preoccupa – ha detto Zaia, gia’ ministro dell’agricoltura – perche’ mezzo miliardo di bottiglie di Prosecco sono mezzo miliardo di ambasciatori non solo del Veneto, ma di tutto il made in Italy. Per sostenere questa eccellenza, pero’, dovremmo avere una politica europea rispettosa del ruolo di questi ambasciatori. l’Ue deve investire e proteggere il Prosecco, insieme alle nostre eccellenze del food e della moda” ha chiesto Zaia.

Sono 152 le aziende siciliane che quest’anno parteciperanno al Vinitaly che si terrà a Verona dal 9 al 12 aprile. Alla più grande manifestazione dedicata al mondo del vino ci sarà anche “Palcoscenico Sicilia”, lo spazio istituzionale allestito dall’assessorato regionale Agricoltura e dall’Irvo, che  ospiterà  14 iniziative dedicate al vino e all’olio del territorio.
“ Il vino è l’ambasciatore della Sicilia che cambia – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. Saranno 152 le aziende vinicole presenti, circa il 15% in più rispetto allo scorso anno che hanno potuto partecipare anche grazie ai fondi stanziati dalla misura 3.2 del Psr sulla promozione. Ppresenti anche 16 aziende olivicole che esporranno i loro prodotti al padiglione Sol. Nella preparazione degli eventi quest’anno abbiamo voluto costruire un filo invisibile che prova a raccontare la Sicilia che sta cambiando e lo faremo a partire dalla giornata di apertura del 9 aprile, alle 16.00 con lo scrittore Gaetano Savatteri, autore del libro “E’ ancora la Sicilia di una volta?”. Continua l’assessore: “In quell’occasione dimostreremo, attraverso i vini, che la nostra terra non è più quella di una volta. Quest’anno al Vinitaly  metteremo in mostra il meglio della nostra produzione enologica e racconteremo le tappe dello straordinario successo che stiamo registrando in questo settore.”
L’imbottigliato di vini con etichette Igt e Doc, in Sicilia “è in aumento“ sottolineano Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia e Antonio Rallo presidente del Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia. “Nel 2016 abbiamo superato 1,7 milioni di ettolitri imbottigliati e le Doc crescono più delle Igt. Questo conferma il ruolo di trascinatore che la Doc Sicilia ha verso le altre Doc territoriali. Al Vinitaly andiamo con la consapevolezza di essere tra le prime doc italiane per volume di imbottigliamento”
Gli eventi si articoleranno in quattro giornate: degustazioni con 36 etichette selezionate di Grillo, vini dell’Etna e Cerasuolo di Vittoria. Previsto un confronto tra i vini dell’Etna e i vini del Barolo. Non mancheranno i momenti dedicati ai vini dolci come Passito di Pantelleria, Malvasia e Marsala.
Uno spazio sarà dedicato a vino e turismo con la presentazione del treno dei vini dell’Etna. Riconoscimenti alle startup del vino e dell’olio, premi agli ambasciatori del vino siciliano nel mondo e spazi riservati alla ricerca sui vitigni antichi con la presentazione del volume “Identità e ricchezza del vigneto in Sicilia”, oltre ad una degustazione di vini sperimentali promossa dall’Irvo.
 Ci sarà anche un momento per la solidarietà con la presentazione dell’Olio della Pace, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e le organizzazioni di produttori. Verrà prodotto un olio con tutte le varietà di ulivo presenti nel Mediterraneo che si trovano nel territorio di Enn, promosso anche attraverso la catena coop, come simbolo della pace.  

Sono 152 le aziende vitivinicole siciliane che parteciperanno al Vinitaly 2017. Un dato in linea con quello dello scorso anno. Ma la Sicilia che affollera’ il padiglione 2 di Verona Fiere sara’ diversa rispetto al passato. Lo assicura l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici. “La Sicilia – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione delle attivita’ della Regione al Vinitaly – anche grazie al vino ha avuto la possibilita’ di farsi conoscere nel mondo. Utilizzeremo un libro ‘Non c’e’ piu’ la Sicilia di una volta’ di Gaetano Savatteri per raccontare il nuovo corso. E’ quello della Sicilia vincente che non dimentica la sua storia ma che vuole soprattutto proiettarci al futuro”. Si prospetta un inedito confronto tra Barolo e vini dell’Etna (l’Etna doc e’ cresciuta del 26% nell’ultimo anno) “presenteremo – ha aggiunto Cracolici – i vitigni autoctoni siciliani, i vitigni antichi, con una degustazione condotta da Attilio Scienza, e infine l’olio della pace”. L’olio della pace, presentato e molito a Expo, e’ prodotto con olive del campo sperimentale di Zagaria a Pergusa, in provincia di Enna, che con le sue 400 varieta’ diverse, rappresenta un patrimonio di biodiversita’ imponente, da cui e’ stato prodotto un olio unico al mondo. Questo olio sara’ venduto anche nei supermercati e 50 centesimi a bottiglia andranno a Medici senza frontiere. Sul fronte olio – a Verona in contemporanea con il Vinitaly si svolge il Sol, dedicato all’oro verde – sono sedici le aziende che saranno a Verona con la novita’ di quest’anno che e’ l’Igp Sicilia. “La Sicilia del vino continua a crescere – ha detto Vincenzo Cusumano, direttore generale dell’Irvo – questo e’ un dato fondamentale in un momento di uscita dalla crisi in cui tanti comparti arrancano”.