Vittorio Sgarbi

Si svolgeranno a Gangi, in provincia di Palermo, il prossimo maggio, su iniziativa dell’assessore regionale dei beni culturali Vittorio Sgarbi, in concomitanza con l’Anno europeo del Patrimonio culturale e a 27 anni dalla prima, analoga conferenza di settore (nel lontano 1991 a Palermo), gli ‘Stati Generali dei Beni Culturali’. Docenti universitari, archeologi, ingegneri, architetti, esponenti del mondo politico ed istituzionale e operatori pubblici e privati del settore si ritroveranno in uno dei borghi più belli d’Italia per discutere di conservazione, valorizzazione e promozione dei beni culturali, ma sopratutto per verificare le attività e gli indirizzi di politica culturale intercorsi fino ad oggi, con l’obiettivo d’individuare soluzioni ai problemi strutturali.Ieri l’assessore ha anche dato via libera alla nuova edizione del ‘Premio Bombace’, istituito per premiare l’impegno in difesa del patrimonio artistico siciliano da parte di uno o più dirigenti o funzionari in servizio presso il Dipartimento dei Beni culturali.Vittorio Sgarbi domani mercoledì 21 marzo alle 16, a Palazzo Belmonte Riso in Corso Vittorio Emanuele 365, incontrerà i giornalisti in occasione dell’anteprima della mostra ‘La Scuola di Palermo’.

“Credo che si potra’ cominciare a mettere in piedi le prime colonne del tempio G di Selinunte entro sette mesi”. Lo ha detto l’assessore ai Beni culturali della Regione siciliana Vittorio Sgarbi intervenendo a un convegno al baglio Florio del parco archeologico in cui sono stati presentati i risultati del primo di tre anni di uno studio che stanno svolgendo sul sito i geomorfologi dell’Universita’ di Camerino. “Entro questo mese avro’ un preventivo vero che faro’ vedere a un finanziatore molto attendibile che deve darci la sua definitiva adesione e che individuera’ gli sponsor e a marzo sapremo con certezza se ci sara’ un mecenate”, ha aggiunto. Sgarbi ha anche annunciato: “Da quel momento faro’ un decreto e ci sara’ una gara per sapere chi fara’ i lavori”. Il tempio G si fa risalire tra il VI e il V secolo avanti Cristo. E’ dedicato agli dei olimpici e alle principali divinita’ della citta’ di Selinunte (Zeus, Phebo, Apollo, Pasikrateia, Malophoros), sorgeva sulla collina orientale del parco archeologico. E’ di ordine dorico ed e’ considerato uno dei templi piu’ grandi del mondo greco.

Vittorio Sgarbi, fondatore e leader del movimento “Rinascimento”, attaulmente assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana, potrebbe concorrere alla carica di presidente alle elezioni regionali in Lombardia. Ha sòpiegato il critico d’arte in una nota riportata dalle agenzie: “Le sollecitazioni che mi giungono in queste ore dalla base del movimento e dagli alleati politici mi impongono di valutare questa prospettiva”.

Vittorio Sgarbi terrà una conferenza stampa domani alle 14.30 presso la Sala Stampa della Camera sul tema: “Elezioni in Sicilia e prospettive del Movimento Politico Rinascimento”. Sarà presente il senatore Paolo Naccarato, coordinatore nazionale di Rinascimento.

Vittorio Sgarbi e Giulio Tremonti lanciano il loro movimento, si chiama Rinascimento e intende “rifondare” l’azione politica con “un partito che abbia riferimenti alti alla cultura italiana”, come spiega il critico d’arte e polemista in conferenza stampa al Senato. In vista del voto quali alleanze? “Se questa legge elettorale (il Rosatelum bis, ndr) passa si sara’ costretti a discutere i collegi uninominali”, dice Sgarbi. A margine il senatore Paolo Naccarato (Gal), coordinatore politico nazionale di Rinascimento aggiunge: “Se la legge elettorale ci obbliga a fare coalizioni, nei collegi valuteremo sul momento con chi coalizzarci”. Il nome e’ stato scelto, spiega Sgarbi, perche’ nella necessita’ di “liberarsi di un potere cieco” si fa riferimento “a un mondo in cui l’uomo e’ protagonista, ed e’ il Rinascimento italiano”. Dobbiamo difendere “quello che e’ il nostro petrolio”, prosegue, la cultura e il patrimonio italiano, “in stato di abbandono criminale”. La bellezza, auspica Sgarbi, “sara’ difesa dallo Stato” e segnalando “l’idea cardine” e “riferimento costituzionale” del nascente partito annuncia l’intenzione di proporre “la mia riforma costituzionale” che prevede di “inserire la bellezza accanto al lavoro nell’articolo 1 della Costituzione”. Non solo, il critico pensa anche a “un ministero del Tesoro dei Beni culturali sul quale investire quanto nella Difesa”.

“Penso che il presidente della Regione deve essere laureato e Musumeci lo è, a dispetto del geometra Cancelleri. Se Musumeci vincerà le elezioni, come le vincerà, sarò assessore alla Cultura”. Così Vittorio Sgarbi, a margine del Festival del lavoro a Torino, ha spiegato il suo appoggio al candidato del centrodestra alle elezioni regionali siciliane.

“Mi candido a Presidente della Regione siciliana”. Ecco l’ultima provocazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Ad annunciarlo lo stesso Sgarbi intervenendo alla trasmissione ‘Casa Minutella’ su Trm. “L’ho deciso stanotte – spiega – e ho già molte idee per la Regione”. Occhi puntati sui musei, sulle pale eoliche che, come ha annunciato vuole “distruggere”, ma anche sul turismo. “Ho molte idee – dice Sgarbi – e penso che i siciliani mi voteranno”.

Peccatrice e penitente: I volti di Maria Maddalena, racchiusi in 50 opere dal ‘200 ad oggi, sono esposti fino all’8 gennaio 2017 a Loreto nella mostra curata da Vittorio Sgarbi ‘La Maddalena, tra peccato e penitenza’. Tra le opere, la Maddalena penitente, nei quadri di Orazio Gentileschi (1614) e Guido Reni (1639), in estasi nella tela di Ignazio Stern (1725) di proprieta’ di Sgarbi, la Maddalena di Ottavio Mazzonis (La 1986). La mostra sulla santa, definita da Papa Francesco, ‘apostola degli apostoli’, fa parte delle iniziative che la Regione Marche, a fianco della Cei e della Prelatura di Loreto, ha voluto dedicare, unica in Italia, al Giubileo della Misericordia.