voucher

Lotta alla povertà e al disagio sociale, lavoro a cominciare dalla riforma dei voucher. E poi la riforma elettorale che deve armonizzare i sistemi di Camera e Senato e la correzione della riforma sulla pubblica amministrazione. In agenda anche le banche e la giustizia civile. Tanti i temi che il Parlamento dovrà affrontare all’inizio del nuovo anno. Alla Camera i lavori dell’Aula riprendono lunedì 9 gennaio, a partire dalle 15,30, con la discussione generale dei disegni di legge di ratifica: C.3946- Accordo Italia-Angola di cooperazione nel settore della difesa (approvato dal Senato), C. 4039- Accordo Italia-Vietnam sulla cooperazione in materia doganale, C. 4108- Protocollo al Trattato del Nord Atlantico sull’adesione del Montenegro (approvato dal Senato); seguirà la discussione generale di una mozione sulle iniziative in relazione alla crisi del sistema bancario; della proposta di legge costituzionale C. 56-A – Modifiche allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia di tutela della minoranza linguistica ladina della provincia di Bolzano. Al Senato riprendono i lavori martedì 10 gennaio alle 16,30 con l’informativa del ministro del lavoro e delle delle politiche sociali. A seguire, la discussione sulla relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sull’applicabilità dell’articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell’ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Gabriele Albertini, pendente dinanzi al Tribunale di Brescia; per i disegni di legge, il seguito della discussione delle disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (approvato dalla Camera dei deputati); disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità in ambito medico e sanitario; norme per la tutela della salute, per la disciplina del rischio clinico e della responsabilità professionale medica.

“Abbiamo deciso di introdurre la tracciabilita’ piena dei voucher per contrastare con ancora maggior forza il loro utilizzo irregolare, prevedendo, per i committenti, l’obbligo di comunicare via sms o posta elettronica alla sede territoriale dell’Ispettorato del lavoro, almeno 60 muniti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, i dati anagrafici del lavoratore, il luogo e l’ora di inizio e di fine della prestazione. È un intervento importante, che il governo ha voluto con forza per riaffermare l’importanza delle legalita’ nel lavoro, e di cui monitoreremo gli effetti: qualora non si ottenessero i risultati voluti interverremo ancora”. A dirlo e’ il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, commentando l’approvazione, nel Consiglio dei Ministri di ieri sera, del decreto legislativo correttivo del Jobs Act che contiene, oltre alla norma sui voucher, altri interventi di rilievo. “Abbiamo previsto – prosegue Poletti – la possibilita’ di trasformare i contratti di solidarieta’ ‘difensivi’ in contratti di solidarieta’ ‘espansivi’, in modo da favorire ed ampliare l’opportunita’, per le imprese, di accrescere gli organici e di far entrare dei giovani ricorrendo alla riduzione di orario”. Un capitolo particolarmente significativo e’ quello che riguarda gli ammortizzatori sociali. “Al fine di attuare una specifica indicazione del Parlamento – sottolinea il Ministro – abbiamo deciso un intervento sulla cassa integrazione straordinaria per le aree di crisi industriale complessa. Per evitare che i processi di reindustrializzazione in atto si interrompano e i lavoratori perdano il legame con la loro azienda, viene introdotta la possibilita’ di prorogare la Cigs fino a 12 mesi legandola alla presentazione di un piano di recupero occupazionale che preveda appositi percorsi di politiche attive del lavoro. È stato inoltre previsto, per tutto il territorio nazionale, di aumentare dal 5% al 50% la percentuale delle risorse finanziarie per la cassa integrazione e la mobilita’ in deroga che le Regioni potranno utilizzare in modo piu’ libero al fine di affrontare le situazioni sociali piu’ difficili”. “Il Governo – conclude Poletti – ha convenuto che per le situazioni non coperte da queste misure verra’ predisposto un intervento normativo specifico all’interno della legge di bilancio”.

Per il segretario della Cgil Susanna Camusso, intervenuta alla summer school ‘(e)labora’ a Rimini “il numero di giovani disoccupati sta assumendo una dimensione straordinaria se paragonato al resto d’Europa”. Un problema che a cascata va a toccare altri aspetti: “Il tasso di investimento non puo’ crescere se non c’e’ una precisa scelta politica per creare posti di lavoro”. Camusso ha ribadito la sua posizione sul sistema dei voucher: “Non serve ad agevolare l’occupazione, anzi. Si sta creando una precarieta’ che non ha piu’ nemmeno rapporti di lavoro. Il mondo del lavoro col sistema voucher e’ inquinato, rispetto al sistema di un’occupazione stabile ma strutturata. Ci si trova a dipendere da pezzetti di carta e i profili lavorativi sono sempre meno qualificati”.

Basta con il caporalato e con l’uso improprio dei voucher: il monito arriva dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che manda un messaggio all’apertura delle «Giornate del lavoro», organizzate a Lecce dalla Cgil.  Il ministro delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, intanto annuncia che il governo varerà alcuni correttivi alla legge delega introducendo la tracciabilità e la scadenza. Il Capo dello Stato ricorda che «il Paese avanza se offre valide opportunità di sbocco e di crescita ai giovani, se permette alle donne di dare serenamente il loro contributo; se non disperde le migliori energie e competenze; se stimola la ricerca e l’innovazione». Ma nel mondo del lavoro ci sono ancora molti problemi: «Lo sfruttamento, con l’odiosa pratica del caporalato, il lavoro sommerso, le elusioni e le illegalità, come l’utilizzo improprio dei voucher, le discriminazioni trovano ancora spazio nel nostro Paese. Interventi mirati combattono questi fenomeni, ma occorre continuare a vigilare per sconfiggere le disuguaglianze, l’emarginazione, le povertà». Le modifiche sui voucher previste dal governo vertono sulla tracciabilità: il datore di lavoro dovrà comunicare all’Inps per via telematica la data di inizio del rapporto di lavoro temporaneo e quindi l’uso effettivo del «tagliando» che così avrà una scadenza.