E’ stato definito “il libro migliore sulla mafia giapponese”: l’autore e’ Giorgio Arduini, il libro si intitola “Yakuza, un’altra mafia” ed e’ stato presentato oggi alla Camera dal professor Angelo Zappala’ e dal deputato Pd Davide Mattiello. La Yakuza e’ basata su intricatissimi riti che si tramandano di generazioni e su acritica obbedienza al boss. Le regole prevedono, alla violazione, un’inevitabile punizione: “dal taglio dei capelli – ha spiegato l’autore del libro – al pestaggio, al taglio della falange per ottenere il perdono del boss che normalmente lo concede, passando dall’espulsione, fino all’uccisione e alla volonta’ di non concedere una morte onorevole, il che significa insultarne la memoria”. “Sono contento che si possa presentare questo libro qui a Montecitorio piu’ motivi – ha detto il Pd Mattiello – il primo e’ che si tratta del frutto del lavoro rigoroso fatto da Arduini in 20 anni di studio’. La Yakuza e’ dedita oggi principalmente allo spaccio di anfetamine e alla gestione della prostituzione. Anche in questa organizzazione ci sono alcuni “pentiti” ma il taglio del dito o i tatuaggi estesi a cui vengono sottoposti gli adepti creano – e’ stato spiegato dall’autore – difficolta’ ad uscire dall’organizzazione: si e’ segnati, con una sorta di marchiatura a vita.





