Zaia

“Se c’e’ impegno e voglia di far , si può concludere tutto in 6 mesi, ovviamente dipende dalla trattativa e dall’impegno di tutti. Confido anche nel governo Gentiloni, confido nella totale e piena collaborazione perche’ e’ un fatto istituzionale non una discussione politica e ci sono i tempi per affrontarlo con agilità anche in questa legislatura’. Cosi’ il governatore del Veneto Luca Zaia parlando oggi del referendum per l’autonomia del Veneto in programma per domenica prossima, sull’iter istituzionale che seguira’ dopo una eventuale vittoria del “si'”. Concluso il voto e certificato il risultato da parte della Corte d’Appello l’iter prevede l’approvazione della proposta di negoziato (che indica cosa trattare e come sarà la trattativa con il governo ), da parte della giunta e del consiglio regionale. Poi si aprira’ il tavolo a Roma, composto da due delegazioni tecniche, arrivando alla firma dell’intesa e all’approvazione del Parlamento con maggioranza assoluta nelle due camere. “Sia chiaro – ha poi sottolineato – la proposta che presentiamo non e’ variabile, vale per tutti, per chi governa oggi e chi governerà domani’.

“Il Veneto possiede un patrimonio inestimabile da offrire al turista mondiale, ma senza la professionalita’, l’intraprendenza, la voglia di investire nonostante i tempi difficili, il coraggio di rischiare dei nostri imprenditori, questi risultati non sarebbero arrivati. Il Veneto e’ squadra compatta anche su un terreno difficile come l’incoming turistico, e quindi vince”. Lo dice il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando i lusinghieri risultati ascritti al turismo veneto all’interno del Rapporto sul turismo 2017, realizzato da Unicredit in collaborazione con il Touring Club Italiano, che pone l’offerta regionale al primo posto in Italia per numero di presenze, con dati due-tre volte superiori a competitors come Sicilia e Campania, e per la capacita’ attrattiva del turismo straniero, con un fatturato che, da solo, e’ equiparabile a quello dell’intero sud Italia (oltre 5 miliardi). “L’impresa turistica veneta – aggiunge il governatore – gestisce un’offerta vastissima, che va dal mare alla montagna, dal lago alle terme, dalle citta’ d’arte ai parchi naturali, dai piccoli borghi storici alle offerte culturali. Sembra facile vincere con tante frecce al proprio arco, ma non lo e’: serve spirito di squadra e grande capacita’ di valorizzare le diversita’ territoriali”. “Sono convinto – prosegue il presidente – che sia possibile fare ancora meglio in futuro: basti pensare a quale sviluppo si potrebbe puntare se solo rimanessero in Veneto, in questo caso agli operatori turistici, i miliardi di tasse che oggi volano verso Roma senza piu’ tornare indietro e se potessimo liberarli dei lacci odiosi della burocrazia nazionale che dovunque tocca soffoca e basta”. Per il turismo veneto il 2016 e’ stato l’anno dei record, con 17,9 milioni di arrivi e 65,4 milioni di presenze, ma potrebbe essere battuto dal 2017. Lo dicono le stime sul primo semestre del corrente anno realizzate dal Sistema Statistico Regionale, confrontate con i dati dello stesso periodo del 2016 che, per le categorie degli alberghi e dei campeggi, indicano un aumento dell’8,3% degli arrivi e dell’8,1% delle presenze, con piu’ 9% e piu’ 7,2% per gli italiani e con piu’ 7,8% e piu’ 8,3% per gli stranieri. Tra i settori, e’ il mare a fare la parte del leone negli arrivi, con un piu’ 19,7% rispetto a gennaio-giugno 2016, con le terme a piu’ 7,9%, le citta’ d’arte a piu’ 7,2%, il lago a piu’ 4,3% (ma dopo un vero e proprio boom nel 2016), la montagna a piu’ 3,5% con un significativo recupero di arrivi stranieri. Nelle tipologie ricettive, gli alberghi sono cresciuti del 7,5% negli arrivi e del 6,0% nelle presenze; i campeggi (o centri vacanze) fanno addirittura segna piu’ 17,3% negli arrivi e piu’ 16,2% nelle presenze. Elaborata anche una stima sulla Germania, il piu’ importante mercato del turismo veneto.. Sempre nel primo semestre (gennaio giugno) del 2017 hanno fatto registrare 4,8 milioni di presenze, contro i 4,2 milioni dello stesso periodo del 2016. Nel primo semestre 2017 le loro presenze sono aumentate del 12,9% e gli arrivi del 9,9%

“L’Europa dovrebbe investire sugli agricoltori veri e non sulle finanziarie e multinazionali”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia arrivando a Vinitaly dove ha partecipato all’inaugurazione della 51/ma edizione. “L’Europa, secondo Zaia – dovrebbe pensare all’agricoltura e alla viticoltura che si occupano dei problemi dell’ultimo miglio,e a chi dice no agli Ogm”. Nonostante l’importanza del mercato inglese “Brexit non ci preoccupa – ha detto Zaia, gia’ ministro dell’agricoltura – perche’ mezzo miliardo di bottiglie di Prosecco sono mezzo miliardo di ambasciatori non solo del Veneto, ma di tutto il made in Italy. Per sostenere questa eccellenza, pero’, dovremmo avere una politica europea rispettosa del ruolo di questi ambasciatori. l’Ue deve investire e proteggere il Prosecco, insieme alle nostre eccellenze del food e della moda” ha chiesto Zaia.

“Zaia? Lasciategli fare il governatore del Veneto. E’ bravissimo a farlo, e’ il piu’ amato d’Italia. Berlusconi e’ costretto a venire in casa della Lega a scegliere un premier? Benissimo, ne sono orgoglioso. Ma noi le nostre scelte le abbiamo fatte da tempo: Zaia fa il governatore e lo fa bene, io faccio il segretario e sono pronto a sfidare Renzi alle elezioni, se il mio nome sara’ accettato e confermato dai cittadini alle primarie”. Lo ha detto Matteo Salvini, precisando all’Ansa che sara’ lui il candidato premier della Lega per il centrodestra.  “Certamente, se dovessi diventare premier, vorrei Zaia e Maroni nella mia squadra di governo. Ma di questo si parlera’ a tempo debito…”, ha aggiunto Salvini.

“Zaia candidato del centrodestra? L’ho letto oggi, mi pare prematuro. Berlusconi pensa di candidare se stesso”. Lo dice Maurizio Gasparri, che oggi e’ stato ospite di Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Zaia ha governato molto bene la sua regione e il suo nome quale candidato del centrodestra sarebbe la sintesi tra Forza Italia e Lega.