Non c’é pace sulla riforma del processo penale che sembra non riuscire a superare le barriere imposte al testo da Ncd. E pensare chela bozza per la riforma, che contiene anche la modifica della prescrizione, ha già ottenuto il via libera in commissione, al Senato, da parte della maggioranza. Ma il Nuovo Centrodestra non ci sta ed é lo stesso Angelino Alfano ad annunciare che una legge così non la voterà mai. “Presenta molti eccessi – commenta il ministro dell’Interno – siamo fermi al testo del consiglio dei ministri, quello l’ho votato io, l’hanno votato tutti. Il testo della Camera non è quello della maggioranza di governo di cui facciamo parte’. E ora sono in molti a temere che il provvedimento verrà insabbiato e che si prolunghi sine die il momento del confronto politico. Slitta innanzitutto al 30 maggio il termine degli emendamenti sugli aspetti più importanti del testo ossia la revisione dei tempi della prescrizione, e le intercettazioni. Nel pacchetto di emendamenti presentato dai relatori la prescrizione cesserebbe di operare dopo la sentenza di primo grado, mentre rilevante ai fini del calcolo della decorrenza è il momento dell’acquisizione della notizia di reato da parte del pm. Il tutto viene rimandato a dopo le elezioni: non ci sono al momento le condizioni politiche migliori per raggiungere una intesa.





