Ncd

“Dalla proposta della nuova legge elettorale giungono spunti interessanti sul panorama politico italiano, in cui tornano forti le tentazioni del peggio della prima Repubblica, con quelle sirene – che danno potere ai partiti e li tolgono agli elettori – che questa volta attraggono come calamite i 5Stelle nell’inedita alleanza affamata di potere con Pd e Forza Italia. Se il porcellum poneva una serie di forti dubbi, ora siamo di fronte ad un mega porcellum che dara’ vita alla totale ingovernabilita’, con nessun vincitore e un parlamento di nominati a servizio completo dei signorotti della politica”. Lo afferma il senatore di Ap Massimo Cassano commentando la proposta della nuova legge elettorale “spacciata come tedesca, ma che di tedesco non ha praticamente nulla. Un grande pasticcio che mette in un angolo le aspettative degli italiani in tema di preferenze e scelta dei propri rappresentanti e senza alcuna garanzia per la stabilita’ del Paese”. Il Sottosegretario al Lavoro punta il dito soprattutto contro la totale assenza delle preferenze. “Come Alternativa popolare siamo impegnati affinche’ i cittadini si riapproprino del diritto di scegliersi i rappresentanti, e di conseguenza chiamiamo a raccolta in questa battaglia anche gli elettori di altri partiti a difesa di un elemento fondante delle moderne democrazie e imprescindibile per dare una reale svolta al governo dell’Italia”. Il senatore attacca i “maestri dei giochi occulti e chi spaccia la vecchia politica con il presunto e presuntuoso volto nuovo. Che giochi di potere ci sono dietro la strana allenza Pd-Forza Italia-M5s? Comprendo la strategia dei primi due partiti, ma osservare i grillini sguazzare in questo calderone fatto di inciuci e larghissime intese, e’ alquanto preoccupante.

“Per voi è normale? Chi sa parli, non minacci. Oggi la stampa ci conferma che la Procura di Catania è in possesso di conversazioni tra scafisti e esponenti di una ONG spagnola. Dagli interrogatori della polizia di Trapani, emergerebbe inoltre che diversi scafisti in passato avrebbero fornito il numero di telefono di alcuni esponenti delle ONG ai migranti per farsi raggiungere. Fatto confermato anche da Frontex”. E’ quanto scrive su Facebook Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera. “Rispetto a tutte queste notizie, secondo una certa intellighenzia io dovrei stare zitto e tollerare. I cittadini sono con noi su questa vicenda, vogliono la verità. Altri vogliono nasconderla, come si è fatto per quelle cooperative vicine al Pd e a Ncd che lucravano sull’immigrazione”, attacca il parlamentare M5S. “Io penso che il dovere della politica sia quello di accertare i fatti in modo da fermare ingiustizie: una cosa – aggiunge Di Maio – sono i salvataggi in mare (che devono fare Marina Militare e Guardia Costiera con le regole di ingaggio che gli fornisce lo Stato italiano), altro è il servizio di trasporto per conto terzi (gli scafisti), che va assolutamente fermato. Ci sono molte ONG oneste, ci aiutino a denunciare. Dicano quello che sanno”.

Il senatore Giuseppe Esposito lascia il Nuovo Centrodestra, partito di Alfano. “Ormai da mesi il percorso intrapreso dal Nuovo Centrodestra e da Angelino Alfano è distante dalla mia visione e dalla mia storia politica e per questo considero oggi conclusa la mia esperienza in un partito che ha troppo presto disatteso le ragioni ispiratrici per le quali era nato”, ha dichiarato Esposito, sottolineando che “già nel corso del tempo” la sua posizione “è stata più volte in discordanza con quella del gruppo”. Ha aggiunto il senatore: “Ricordo infatti di non aver votato una legge elettorale incapace di ristabilire il diritto per i cittadini di scegliersi i propri parlamentari e tantomeno ho potuto votare in Aula la riforma costituzionale poi definitivamente bocciata dal popolo sovrano al referendum”. Ed ha continuato: “Ringrazio gli amici e i colleghi per questo percorso svolto insieme augurandogli le migliori fortune. Io però sono costretto a prendere altre strade per seguire la mia coscienza e le mie convinzioni che ritengo di aver sempre rispettato, con chiarezza ed onestà, anche votando in dissenso dal gruppo nel corso di questo periodo”.

Fabrizio Cicchitto (Ncd) interviene sulla legge elettorale dopo la road map tracciata dal presidente del Pd in una intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera: “Le tesi di Orfini sulle elezioni subito sono contestabili per due ragioni di fondo – spiega il presidente della Commissione esteri della Camera – in primo luogo sulle leggi elettorali non si gioca a mosca cieca. Di conseguenza e’ indispensabile avere la sentenza della Corte e dopo di essa il Parlamento deve fare la sua parte e, come ha detto il Presidente Mattarella, uniformare le leggi elettorali della Camera e del Senato”. E aggiunge: “Il resto e’ avventurismo allo stato puro come quello di chi punta ad elezioni immediate”. Per l’esponente Ncd: “E’ indispensabile nel minimo di tempo ragionevole fare i conti con gli elementi piu’ marcati di sofferenza economico e sociale”. Continua il parlamentare: “Sottoporre subito gli italiani a un altro stress, fondato evidentemente su una riproposizione di uno scontro frontale al limite dell’odio riproponendo anche problemi di leadership e di controleadership significa solo lavorare per il M5S”.

“L’introduzione di Matteo Renzi all’assemblea del Pd e’ stata molto interessante e per larga parte positiva anche nei suoi aspetti e autocritici. Essa e’ chiaramente fondata su una visione dinamica della politica e certamente e’ una base di riflessione e di ripartenza per il Pd e anche di sviluppo di un dibattito positivo con le altre forze politiche. Su un punto abbiamo una grande perplessita’ ed e’ quello riguardante l’opzione per il Mattarellum che e’ un sistema elettorale fisiologico di fronte al bipolarismo ma che non funziona affatto perche’ puo’ dare risultati imprevedibile anche rispetto ai rapporti di forza elettorali reali con il tripolarismo. Ncd per parte sua ha avanzato una diversa proposta riguardante due modifiche di fondo all’Italicum: l’eliminazione del bipolarismo e un ragionevole premio di maggioranza per le coalizioni: insomma una combinazione fra forme ragionevoli di maggioritario e di proporzionalismo”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, di Ncd.

Ha mai capito cos’era il quid che secondo Berlusconi gli mancava? “Io sono ancora qui, ho fondato un partito, sono espressione delle istituzioni repubblicane, il problema del quid non ce l’ho, credo che Berlusconi abbia enorme problema di quorum”. Lo ha detto Angelino Alfano, ministro dell’Interno e leader del Nuovo centro-destra (Ncd), intervistato da Giovanni Minoli a Mix 24 (Radio 24). Secondo Alfano, Berusconi “non concepisce altri che se stesso: avevo detto a Stefano Parisi che era ai 16esimi di finale, mi sembra si sia fermato ai 16esimi, ma gli faccio i migliori auguri per la nuova avvenutra che lo attende”. Il leader Ncd contesta, ad ogni modo, di aver accarezzato l’idea, in passato, di rientrare nel centro-destra con Parisi: “E’ una imbecillità cosmica”. Quanto alla possibilità di trovare anche in Italia un Fillon – candidato di centro-destra alle presidenziali francesi – ” c’è la speranza di trovarlo se primarie escludendo Salvini e Meloni, che rappresentano il lepenismo”, ha detto Alfano. Che, per il suo futuro, intende “dare una mano a ricostruire un’area moderata” e esclude di candidarsi alla guida della Regione Sicilia: “Amo la Sicilia, lo considero il luogo più bello del mondo”, ma “in passato ho già detto di no, non è nei miei piani e nei miei progetti”.

“Non crediamo che tra Salvini e Stefano Parisi sia una questione puramente e semplicemente di temperamenti o lotta per il potere ma piuttosto crediamo vi sia l’esistenza di dissensi profondi e strategici. Non vediamo infatti come una forza che non abbia deciso di uscire dal Ppe possa allearsi con Salvini”. Lo dice Fabrizio Cicchitto, deputato di Ncd, che aggiunge: “Detto cio’ pero’ sia Berlusconi sia Parisi votando no giocano col fuoco perche’ da un lato contestano una riforma votata da Forza Italia e tutta una fase condivisa ma dall’altro lato qualora con il loro contributo prevalesse il no mettono in moto una sorta di deflagrazione politica nella quale a parte il Pd le forze che avrebbero il maggiore spazio sarebbero appunto il M5S e la Lega”.

Nel centrodestra immaginato da Giovanni Toti, c’è spazio anche per Angelino Alfano? Il governatore della Liguria e consigliere di Silvio Berlusconi, ha risposto a questa domanda ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, la trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Alfano nella coalizione del centrodestra? Bisogna vedere come va il ravvedimento operoso…” Cosa intende dire? “Il ravvedimento operoso avviene quando, per esempio, non si paga qualcosa col fisco, per una dimenticanza o per un errore. Prima che qualcuno lo scopra, il ravvedimento operoso ti consente di pagare lo stesso, in ritardo, facendo capire che l’errore lo hai fatto senza intenzionalità”. Quindi dovrebbe chiedere scusa e potrebbe tornare con voi? “Onestamente non so se Alfano si ritiene ancora compatibile con noi dopo l’esperienza al governo”. Lei lo vorrebbe? “Io non ho problemi, lo vorrei. Alla Regione Liguria governo con una maggioranza dove c’è anche Ncd”, ha concluso a Radio1 Toti.

 

“Gli studi di settore sono uno strumento ormai non piu’ congruo con la realta’ e per questo sono stati cancellati con l’emendamento al decreto fiscale fortemente voluto da Area Popolare. La crisi economica aveva reso gli studi di settore poco aderenti con la realta’ che liberi professionisti, lavoratori autonomi e piccole e medie imprese si trovavano di fronte ogni giorno. Continua la politica liberale del Governo che sta realizzando il programma elettorale del centrodestra. Quello che altri hanno sempre promesso noi lo stiamo realizzando. Nella stessa direzione va anche l’abolizione di Equitalia”. A dirlo e’ Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra.

“Gia’ e’ barbarica l’opzione teorica del M5S secondo cui chi e’ indagato deve dimettersi perche’ e’ addirittura in contrasto con la Costituzione, ma la cosa diventa addirittura paradossale quando su questo principio generale si adotta la prassi dei due pesi e delle due misure. Tutto cio’ vuol dire l’arbitrio piu’ generale di un nuovissimo ceto politico formato con procedure paradossali che e’ gia’ diventato casta e che si divide anche in correnti per spartirsi un potere che per colpa di tutti gli errori fatti dal centrodestra e dal centrosinistra gli e’ piovuto nelle mani”. Lo dice Fabrizio Cicchitto, di Ncd.