La Banca Mondiale riduce per quest’anno le previsioni di crescita per l’economia al 2,4%, rispetto all’anno precedente fissate al 2,9%. Il rapporto dell’Istituto di Washington focalizza l’attenzione sul lento recupero delle economie avanzate e sui paesi emergenti che soffrono problemi dovuti al calo dei prezzi delle materie prime. La fotografia continua con l’alto livello di indebitamenti delle imprese nei paesi in via di sviluppo, dove potrebbe manifestarsi una crisi del credito. La Banca Mondiale ha tagliato le previsioni per gli Stati Uniti di 0,8 punti percentuali (1,9%nel 2016). Il Giappone crescerà lo 0,5% e la zona euro raggiungerà l’1,6% di crescita. La Cina manterrà il 6,7% e il livello si prospetta stabile anche per l’India. Crescono lentamente Nigeria e Sud Africa, mentre Brasile e Russa restano in recessione.





