E’ uno ‘scambio’ fra il centrodestra e il M5s il flusso che piu’ salta agli occhi fra il primo turno e’ il ballottaggio. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Istituto Cattaneo che ha analizzato i flussi in sette citta’ dove si e’ votato ieri (Torino, Bologna, Napoli, Novara, Varese, Grosseto e Brindisi). A Torino, dove il ballottaggio era fra Pd e M5s i voti del centrodestra sono andati quasi in blocco alla Appendino, mentre Fassino ha recuperato un po’ dei voti di Airaudo che invece dirotta sulla Appendino solo le briciole. Dove invece il ballottaggio e’ stato fra un candidato di centrodestra e uno di centrosinistra, gli elettori del M5s hanno in larga parte, anche se non in maniera esclusiva, preferito il candidato del centrodestra. A Bologna, infatti, poco meno della meta’ dei voti del M5s si sono rifugiati nell’astensione, una cifra leggermente inferiore sono andati al centrodestra ed una parte decisamente minore (in rapporto, piu’ o meno di 4 a 1) ha optato per Merola. Il sindaco uscente e’ stato eletto grazie ai voti arrivati dalla coalizione di sinistra (che solo in piccola parte sono andati in astensione). E una dinamica sostanzialmente simile si e’ verificata anche a Grosseto, Brindisi e Novara. Diverso il caso di Napoli dove gli elettori del M5s hanno trovato una sponda piu’ affine in De Magistris. Quasi tutti gli elettori del centrosinistra (escluso dal ballottaggio) sono andati nell’astensione dirigendosi in piccola parte verso Lettieri e, in misura minore, verso De Magistris.





