E’ fallito il golpe militare in Turchia messo in atto da una parte dell’esercito e i lealisti hanno ripreso il controllo del Paese. Ieri sera notte di caos. Scontri a fuoco, esplosioni e almeno 60 i morti. Carri armati ad Ankara, Istanbul, jet che hanno aperto il fuoco sul Parlamento. Ponti chiusi. Blackout sui social e sui media. Dopo l’appello lanciato al popolo dal presidente Recep Tayyip Erdogan, attraverso un telefono cellulare, decine di migliaia di persone sono scese per le strade costringendo i soldati a ritirarsi. Arrestati oltre 700 militari. “Un golpe contro una volontà politica nazionale – ha detto Erdogan – gli autori pagheranno”. Dopo una fuga misteriosa del presidente, che avrebbe chiesto asilo alla Germania, secondo fonti locali, il suo rientro a Istanbul. Il golpe è stato stigmatizzato da gran parte dei governi occidentali e dalla Nato. Dalla Farnesina fanno sapere che è difficile ancora avere un quadro della situazione e che agli italiani è stato detto di restare a casa.





