Il progetto Alfano non ha spazio. E’ un progetto non chiaro, è solo modo di tenere in vita il gruppo”. Queste le parole molto dure di Renato Schifani, a commento della sua decisione. “Lo scorso mercoledì sera non sono intervenuto durante la riunione di gruppo sulla relazione di Alfano perché ho deciso di riflettere qualche giorno. Oggi il mio maturato dissenso mi porta alle consequenziali dimissioni da capogruppo”. E’ quanto si legge in un passaggio della lettera inviata da Renato Schifani ai sentori del gruppo di Ap. “L’idea di Alfano di creare, ad un anno e mezzo dalle elezioni, (se non ancor prima) una nuova forza politica che rappresenti un quarto polo politico nel paese – aggiunge – non ha più spazio sia temporale che politico. Anche la proposta progettuale non è chiara, come del resto non lo è la futura collocazione politica di riferimento, che sarebbe dovuta essere naturalmente di centro-destra nel rispetto della nostra matrice elettorale”. “Si configura, invece, per lo più come un mero tentativo – prosegue – di tenere in vita un gruppo parlamentare sotto l’egida di un futuro ambiguo, di una formazione politica tutta da costruire su iniziative ed idee che non provengono dal territorio, ma da stanze di palazzo. Il tutto, ovviamente, accompagnato dalla previsione di un ‘tagliando al governo’ che, nella ambiguità della sua formulazione, nasconde la decisione di rinviare sempre di più una scelta di coerenza che io già richiamavo a settembre scorso nelle pagine del Corriere: considerare a tempo ed eccezionale la nostra alleanza col PD per salvare il paese dal tracollo economico”.





