“L’asse russo-iraniano, che ha agganciato anche la Turchia, dal quale io però non prevedo nulla di buono per quello che riguarda gli equilibri internazionali. Siamo in una situazione assolutamente non facile, accentuata poi dal fatto che le elezioni presidenziali americane fanno sì che gli Stati Uniti stanno in campo con una mano sola. Direi che c’è una situazione di stallo totale sia della politica estera dell’Unione, sia per certi aspetti della stessa politica estera americana, almeno per quello che riguarda il Medio Oriente”. Così Fabrizio Cicchitto, deputato di Area Popolare e Presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari intervenuto questa mattina alla trasmissione ‘Ma cos’è questa estate’ su Radio 24 a proposito della situazione mediorientale. Il pallino ce l’ha in mano la Russia di Putin che ha giocato spregiudicatamente una carta decisiva: quella di sostenere a tutti i costi una dittatura, quella dittatura di Assad, che è poi alle radici di tutta la crisi umanitaria che stiamo oggi misurando. Per sostenere una realtà che ha prodotto finora 250mila / 300mila morti e milioni di emigrati, rifugiati e così via, l’Iran in comune intesa con la Russia sta appoggiando Assad con conseguenze umanitarie che sono davanti a noi”.





