Un gruppo di miliziani ieri ha attaccato l’Università americana a Kabul, in Afghanistan alle 19 ora locale (15.30 in Italia). Spari ed esplosioni con un bilancio di una decina di morti e 26 feriti. L’attacco si è concluso con l’intervento delle forze speciali. “Tre persone sono seriamente ferite”, ha detto il presidente dell’università Mark English, ricordando che il resto degli studenti sono stati evacuati dall’ateneo. Per il New York Times l’esplosione iniziale sarebbe stata causata da una autobomba. All’interno del campus, per una lezione, era rimasto anche il premio Pulitzer, Massoud Hossaini, fotografo di AP, poi riuscito a fuggire. L’università, frequentata da 1.700 studenti, è una istituzione privata stata fondata nel 2006. L’attentato ieri non è stato rivendicato. Gli Stati Uniti condannano nei termini più forti l’attacco di oggi all’università americana dell’Afghanistan, a Kabul, definendolo un attacco al futuro del Paese. Lo riferisce la portavoce del dipartimento di Stato americano, Elizabeth Trudeau.





