Kabul

Una delegazione americana guidata da Lisa Curtis, direttrice per l’Asia meridionale del Consiglio nazionale per la sicurezza statunitense, e integrata da alti responsabili del Dipartimento di Stato e del Pentagono, ha visitato oggi Islamabad dove ha avuto colloqui con le autorita’ pachistane riguardanti la situazione in Afghanistan e l’impegno del Pakistan per la lotta al terrorismo. La delegazione pachistana era guidata dal sottosegretario agli Esteri Tehmina Janjua e, ha reso noto un comunicato, le parti hanno esaminato lo stato delle relazioni bilaterali alla luce della dottrina del presidente Donald Trump per Afghanistan e Asia meridionale. Nel suo intervento Janjua ha ribadito la nota posizione del Pakistan favorevole ad una soluzione politica della crisi afghana concepita e gestita dal governo di Kabul. I responsabili pachistani, ha inoltre precisato il comunicato, hanno confermato l’impegno delle forze armate nazionali per eliminare il terrorismo da tutto il territorio, ed hanno manifestato preoccupazione per i continui attacchi provenienti da oltre frontiera. Da parte sua la delegazione americana, dopo aver ricordato la lunga cooperazione con il Pakistan, ha sottolineato l’importanza di rilanciare le relazioni bilaterali “in modo da poter raggiungere il comune obiettivo di pace e stabilita’ in Afghanistan e nella regione”.

L’attentato é stato rivendicato dai talebani. Ritorna la paura a Kabul, dopo un periodo di sostanziale silenzio delle armi. Un nuovo attentato che segnala il ritorno all’azione di gruppi di talebani, sempre più sparpagliati e divisi tra loro ma pur sempre micidiali. Continua a crescere il bilancio delle vittime dell’attentato di stamane a Kabul contro dipendenti del governo a Kabul e rivendicato dai talebani. Sono almeno 35 i morti accertati finora a seguito dell’esplosione di un’autobomba, ha riferito un funzionario del ministero dell’Interno afghano, come riporta l’Independent.

Un’autobomba e’ esplosa questa mattina sulla piazza Zanbaq di Kabul, nella zona diplomatica della capitale afghana, provocando 80 morti, ma il numero è destinato a salire, e 150 feriti: l’attacco e’ avvenuto nel distretto di Wazir Akbar Khan, vicino a diverse ambasciate e non lontano dal palazzo presidenziale e dalla sede della missione Nato ‘Resolute Support’. Lo scrive l’agenzia di stampa Pajhwok, citando fonti del ministero della Sanità afghano.
La missione Nato ha confermato che l’attentato è avvenuto vicino al suo quartier generale, sostenendo di essere impegnata a verificare le condizioni di tutto il suo personale. L’esplosione e’ stata così violenta che ha distrutto o danneggiato oltre 30 vetture ed ha mandato in frantumi i vetri degli edifici circostanti per un raggio di circa un chilometro.

Il governo dell’Afghanistan ha invitato il 6 giugno nella capitale i rappresentanti di 21 Paesi del mondo ad un incontro denominato ‘Processo di Kabul’. L’obiettivo è di mettere fine al conflitto in corso. A renderlo noto è stato il portavoce del governo, Javid Faisal, sottolineando che “qualsiasi sforzo per raggiungere la pace in Afghanistan deve essere per iniziativa, guida e gestione del governo afghano”. Fra i Paesi invitati vi sono quelli dell’Asia centrale insieme a Arabia Saudita, Iran, Pakistan, India, Cina, Stati Uniti e Norvegia. Prevista anche la partecipazione di rappresentanti dell’Onu e dell’Unione europea.

Un gruppo di miliziani ieri ha attaccato l’Università americana a Kabul, in Afghanistan alle 19 ora locale (15.30 in Italia). Spari ed esplosioni con un bilancio di una decina di morti e 26 feriti. L’attacco si è concluso con l’intervento delle forze speciali. “Tre persone sono seriamente ferite”, ha detto il presidente dell’università Mark English, ricordando che il resto degli studenti sono stati evacuati dall’ateneo. Per il New York Times l’esplosione iniziale sarebbe stata causata da una autobomba. All’interno del campus, per una lezione, era rimasto anche il premio Pulitzer, Massoud Hossaini, fotografo di AP, poi riuscito a fuggire. L’università, frequentata da 1.700 studenti, è una istituzione privata stata fondata nel 2006. L’attentato ieri non è stato rivendicato. Gli Stati Uniti condannano nei termini più forti l’attacco di oggi all’università americana dell’Afghanistan, a Kabul, definendolo un attacco al futuro del Paese. Lo riferisce la portavoce del dipartimento di Stato americano, Elizabeth Trudeau.