“Ci sono delle canzoni autobiografiche e altre che non lo sono”. Lo dice Giulio Rapetti in arte Mogol, ospite di Massimo Giletti a ‘L’Arena’ su Rai Uno. Il cantautore ha poi spiegato che ‘Cervo a primavera’, interpretato di Riccardo Cocciante, “parla di un uomo che probabilmente ha fallito, e si augura di rinascere animale, cervo a primavera appunto, perché gli animali hanno un ruolo definito, e lui si augura questo per non dover sbagliare più”.





