Mancano solo due mesi dal 4 dicembre, giornata di consultazione referendaria sulla riforma costituzionale. Nelle ultime settimane si é parlato molto del testa a testa tra il SI e il NO. Oggi il sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera rivela che il NO sarebbe in testa di due punti, 52% ma é anche vero che un elettore su due non ha ancora deciso cosa fare. Gli schieramenti politici sono già molto netti, i partiti hanno già fatto le loro scelte, ma il quesito non rispetterà molto probabilmente le appartenenze politiche. Ci sarà un alta percentuale di voto libero. Da considerare inoltre il fatto che la personalizzazione che ne ha fatto il premier Renzi porterà inevitabilmente ad un voto che assume il significato di un no alla sua politica e alla sua azione di governo. Neanche il suo Pd voterà in blocco per il si’: secondo Ipsos, infatti, il 19% del Pd voterà no. Il NO fa registrare il suo picco nel centro-Sud e nelle Isole. Un dato non ignorato da Renzi che non a caso nelle ultime settimane ha concentrato la sua attenzione alle politiche del Sud e al suo rilancio.





