Dalai Lama ‘cinesi piu’ preoccupati di me per mia reincarnazione’

“Per quanto mi riguarda, il Dalai Lama non ha un’importanza politica ma la continuita’ del Dalai Lama sembra diventata molto importante per i cinesi, che sono piu’ preoccupati per il Dalai Lama di quanto lo sia il Dalai Lama per il Dalai Lama stesso”: lo ha detto la massima autorita’ spirituale del buddismo tibetano, incontrando questa mattina l’Arcivescovo di Milano, card. Angelo Scola. Tenzin Gyatso ha ricordato che “dal 1969 ho detto chiaramente che l’istituzione del Dalai Lama, vecchia di 4 secoli, dipende dal volere dei tibetani. Nel 2011 inoltre mi sono ufficialmente ritirato da tutte le attivita’ politiche: da quattro secoli a questa parte il Dalai Lama era il capo politico e spirituale del Tibet, ora non e’ piu’ cosi’, il nostro popolo elegge il nostro leader”. Per quanto riguarda le preoccupazioni cinesi per la prossima reincarnazione del Dalai Lama, per Tenzin Gyatso si tratta di “una contraddizione interna del partito comunista cinese, che non ha fede religiosa”. Nel suo discorso il Dalai Lama ha citato anche Enrico Berlinguer, “un comunista che aveva tanto rispetto della religione che ogni domenica portava sua moglie in auto in chiesa. Un gesto che ho apprezzato molto”. Ai cinesi il Dalai Lama ha mandato un messaggio: “Se siete tanto preoccupati per la reincarnazione del Dalai Lama, dovreste prima accettare il sistema della reincarnazione e poi pensare alla prossima reincarnazione di Mao Tse Tung e Den Xiaoping”.

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