I Paesi “che devono fare le riforme, devono avviarle a prescindere dalle incertezze politiche” che “restano molto elevate”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, rispondendo a una domanda sul ‘vuoto’ di Governo dopo il ‘no’ al referendum sulla Costituzione nel nostro Paese ma senza citare direttamente l’Italia. C’e’ molta incertezza” sullo scenario globale e “molta di questa e’ di natura politica”, ha detto Draghi. “Basta guardare al calendario del prossimo anno” con appuntamenti molto importanti in Francia e Germania dopo quello degli Usa ma anche “ai mercati emergenti”. Gli effetti di lungo termine “ci saranno ma per ora e’ difficile capire quanto importanti saranno”. Che la Bce “riesca a fare qualcosa in merito o no e ‘ una domanda ancora aperta ma comunque quello che possiamo fare – ha concluso Draghi – e’ mantenere una mano ferma e continuare a puntare, mantenendo un adeguato livello di stimolo monetario, raggiungere il nostro obiettivo di stabilita’ dei prezzi”.





