“Sulla vicenda Muraro i conti non tornano, alla pari dei tempi. I vertici dei 5 stelle, a cominciare da Grillo e dalla Raggi, pur sapendo da luglio che l’assessore era indagata, l’hanno lasciata al suo posto. Perche’ una difesa all’apparenza? C’era qualche cosa di ancora piu’ grave su cui la Muraro doveva lavorare? Di certo non si trattava dell’interesse dei cittadini. I pompieri piromani a 5 stelle ci risparmino la buffonata del finto “Aventino” e rispondano della copertura politica e morale data alla Muraro”. E’ quanto afferma Ernesto Carbone, della segreteria nazionale del Pd.





