Muraro

“Sulla vicenda Muraro i conti non tornano, alla pari dei tempi. I vertici dei 5 stelle, a cominciare da Grillo e dalla Raggi, pur sapendo da luglio che l’assessore era indagata, l’hanno lasciata al suo posto. Perche’ una difesa all’apparenza? C’era qualche cosa di ancora piu’ grave su cui la Muraro doveva lavorare? Di certo non si trattava dell’interesse dei cittadini. I pompieri piromani a 5 stelle ci risparmino la buffonata del finto “Aventino” e rispondano della copertura politica e morale data alla Muraro”. E’ quanto afferma Ernesto Carbone, della segreteria nazionale del Pd.

“L’atteggiamento che hanno tenuto in questi mesi il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e l’assessore all’Ambiente, Paola Muraro, e’ inqualificabile: mentire ai cittadini e’ il peggior tradimento possibile perche’ rompe il legame di fiducia che lega elettori ed eletti. Il primo cittadino della Capitale era tenuto a riferire dell’iscrizione del registro degli indagati del suo assessore. Lo prevede un principio fondamentale per chi fa politica, quello dell’etica della responsabilita’. I 5 Stelle, invece, hanno voluto nascondere la testa sotto la sabbia, ma a giocare a fare gli struzzi prima o poi si cade in errore. E quando la verita’ viene a galla occorre prenderne atto e assumere un comportamento diverso”. Lo dice Salvatore Margiotta, senatore Pd.