Pd, Referendum Jobs act incombe sul voto

Dopo il referendum costituzionale l’attenzione si sposta sulla consultazione ‘Jobs act’ portato avanti dalla Cgil. Sarà la Corte costituzionale, l’11 gennaio prossimo, a vagliare l’ammissibilità dei quesiti che riguardano il reintegro e l’estensione dell’articolo 18, la cancellazione dei voucher, la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti. In caso di via libera, la Consulta potrebbe fissare la data del voto fra il 15 aprile e il 15 giugno. Dal momento che elezioni politiche e referendum, per legge, non possono tenersi contestualmente, i quesiti referendari potrebbero slittare di un anno. “Mi sembra che l’atteggiamento prevalente sia quello di andare a votare presto, quindi prima del referendum sul Jobs Act”, ha dichiarato ieri Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, a margine del voto di fiducia al Governo in Senato. “Più che invocare le urne per evitare il referendum si lavori subito per modificare il jobs act”, ha replicato Roberto Speranza, della minoranza dem.

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