“Se si dovesse andare a votare con il Consultellum mi candidero’ al Senato e in prospettiva presidente del Cnel”. Lo ha detto con una battuta il segretario del Pd, Matteo Renzi, aprendo l’Assemblea nazionale del Pd. “Al referendum abbiamo perso sui giovani, abbiamo perso in casa, e’ una cosa che fa male, la nostra generazione non e’ arrabbiata e’ disincantata”. E Abbiamo perso nelle periferie” ha aggiunto Renzi.
“Il leader non si mette al riparo dal vento e offre uno dei suoi come capro espiatorio alla folla ululante. La sconfitta fa parte della vita e ciascuno di noi puo’ imparare senza inseguire vendette o ritorsioni”. Lo dice Matteo Renzi in assemblea Pd. Poi il premier scherza e spiega di aver deciso di non “piegare le regole alle esigenze che sentivo” per andare subito a congresso, “perche’ siamo in fase zen”. “Non e’ facile lasciare. Non e’ bellissimo perdere, gli scatoloni li ho fatti di notte per non farmi vedere e quando pero’ sono uscito da Palazzo Chigi, ho pensato ai miei figli: quello che dovevo fare ho cercato di farlo ma la sconfitta fa parte del gioco della politica e tu devi essere in grado di caricartela”, aggiunge. “Pensare che alcune persone del mio partito festeggiavano non gli exit poll ma le mie dimissioni, ha ferito il senso di comunita’ e di appartenenza. Ho dato quattro volte le dimissioni. Ho esaurito in una settimana le dimissioni che un democristiano fa in un millennio. “Facciamo un accordo, amici dei 5 stelle: voi smettete con le bufale e noi non diciamo chi siete, una azienda privata che firma contratti con tanto di penali. Ne parleremo alle prossime elezioni”.





