Uno ‘scudo’ di 20 miliardi di euro da utilizzare ‘a scopo precauzionale’ per le banche e salvare i risparmiatori. Una misura che il governo possa usare in caso di fallimento dell’aumento di capitale di Mps e non solo. Ieri il consiglio dei Ministri ha autorizzato il governo a chiedere al Parlamento, in un voto, il via libera all’aumento dell’indebitamento per dare risposte in caso di necessità del comparto del credito. I 20 miliardi serviranno a “una garanzia di liquidità per ripristinare la capacità di finanziamento a medio e lungo termine” e “per un programma di rafforzamento patrimoniale” nel rispetto delle regole Ue. La misura, se attivata, hanno spiegato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, avrà un impatto sul debito pubblico e non sul deficit e quindi sarà “one-off, temporaneo,non impattando sull’aggiustamento strutturale”. Intanto ieri nuovo flop in chiusura di Borsa per Mps in Piazza Affari ieri e oggi apertura volatile. Il titolo dell’Istituto ha lasciato sul campo l’11,04% a 18,62 nel primo giorno di aumento del capitale da 5 miliardi di euro, toccando il minimo delle ultime 9 sedute. In linea con i volumi della scorsa settimana gli scambi, per oltre 2,2 milioni di pezzi, pari al 7,5% del capitale. Oggi apertura volatile con un lieve rialzo iniziale, un successivo aumento del 4% seguito da uno stop per eccesso di volatilità in Piazza Affari.





