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“Uno scudo Ue sul’industria europea” e il rafforzamento “dell’asse franco-tedesco oggi debole, serve l’Italia”. Lo afferma al Sole 24 Ore, l’ex ministro dell’ Economia francese, Emmanuel Macron, candidato all’Eliseo. “Il mio obiettivo – spiega – e’ quello di portare al potere in Francia l’aspirazione al cambiamento, la voglia di rinnovamento che c’e’ nel Paese. Di riunire tutti i progressisti, tutti i riformisti, su un grande progetto di modernizzazione, basato su un mix realistico di politica della domanda e dell’offerta”. “Con una riduzione della spesa pubblica, certo – aggiunge -, ma anche con un alleggerimento della pressione fiscale su imprese e famiglie e un consistente piano di investimenti pubblici. Sono il solo candidato alle presidenziali a credere davvero nell’Europa. E preferisco un’Europa a piu’ velocita’ – fa sapere – a un’Europa in surplace. In caso di vittoria, fin dal primo giorno proporro’ alla Germania e ai nostri principali partner, Italia in testa, un’iniziativa comune che preveda anche di rivedere le regole contro il dumping, con un controllo degli investimenti stranieri nei settori strategici dell’economia europea”.

Uno ‘scudo’ di 20 miliardi di euro da utilizzare ‘a scopo precauzionale’ per le banche e salvare i risparmiatori. Una misura che il governo possa usare in caso di fallimento dell’aumento di capitale di Mps e non solo. Ieri il consiglio dei Ministri ha autorizzato il governo a chiedere al Parlamento, in un voto, il via libera all’aumento dell’indebitamento per dare risposte in caso di necessità del comparto del credito. I 20 miliardi serviranno a “una garanzia di liquidità per ripristinare la capacità di finanziamento a medio e lungo termine” e “per un programma di rafforzamento patrimoniale” nel rispetto delle regole Ue. La misura, se attivata, hanno spiegato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, avrà un impatto sul debito pubblico e non sul deficit e quindi sarà “one-off, temporaneo,non impattando sull’aggiustamento strutturale”. Intanto ieri nuovo flop in chiusura di Borsa per Mps in Piazza Affari ieri e oggi apertura volatile. Il titolo dell’Istituto ha lasciato sul campo l’11,04% a 18,62 nel primo giorno di aumento del capitale da 5 miliardi di euro, toccando il minimo delle ultime 9 sedute. In linea con i volumi della scorsa settimana gli scambi, per oltre 2,2 milioni di pezzi, pari al 7,5% del capitale. Oggi apertura volatile con un lieve rialzo iniziale, un successivo aumento del 4% seguito da uno stop per eccesso di volatilità in Piazza Affari.