Che cosa ci aspetta nel 2017? Quanti altri attentati vi saranno per mano dell’Isis e del suo franchising sparso per il mondo? Il lavoro esistera’ ancora o sara’ appannaggio di pochi privilegiati? E la democrazia? Sara’ considerata ancora la migliore forma di governo? La globalizzazione verra’ ancora ritenuta una risorsa o ci rifugieremo nel glocale del ‘piccolo e bello’ delle frontiere chiuse e del protezionismo? La guerra fredda tra Usa e Russia conoscera’ nuovi episodi? Quanti conflitti, focolai di guerra e incidenti diplomatici causera’ Donald Trump? L’Europa unita avra’ ancora un senso o verra’ ancor di piu’ delegittimata dal voto in favore dei partiti antisistema e populisti che la contestano? La violenza sulle donne e gli abusi sui bambini conosceranno una sosta? Lo scontro di civilta’ piu’ o meno presunto cui assistiamo nelle sue varie forme, subira’ un arretramento o verra’ alimentato dalle disuguaglianze tra chi ha tutto e chi non ha nulla? Quanti altri migranti moriranno in mare aperto? Il capitalismo finanziario accettera’ regole condivise? La stagione dei diritti umani, il rispetto delle persone e della loro dignita’ vedra’ sorgere una nuova primavera? Il razzismo tornera’ a percorrere e a insanguinare le strade del mondo? Ci sara’ acqua per tutti? Riusciremo a risolvere il problema dei rifiuti senza avvelenare le falde acquifere e inquinare l’aria e il suolo? La salute delle persone tornera’ ad essere il bene supremo? Le mafie del mondo continueranno a produrre e smerciare droghe e armi, a corrompere politici, imprenditori, a uccidere chi si ribella al ‘sistema’? L’informazione riuscira’ a svolgere il proprio ruolo in autonomia e liberta’? I cittadini torneranno ad avere fiducia nella politica? Ci saranno ancora quegli uomini e quelle donne, pazzi gli uni e le altre, che metteranno al mondo dei figli in assenza di un futuro degno di questo nome?



