Beppe Grillo è entrato nel “club dei simpatizzanti del Cremlino in Occidente” che diventa sempre più numeroso. Il “Guardian” di oggi dedica un articolo all'”importante cambio di posizione” riguardo alla Russia da parte del leader del Movimento 5 Stelle. Dieci anni fa, l’allora comico, ricorda il giornale britannico in una corrispondenza da Roma, dopo l’uccisione della giornalista anti-Putin Anna Politkovskaya, scriveva: “La Russia è una democrazia basata sull’esportazione di gas e petrolio. Se non li esportassero più, tornerebbero a essere la buona, vecchia dittatura di una volta”. Da allora, “la posizione di Grillo sulla Russia è radicalmente cambiata”, osserva la corrispondente del “Guardian”, ricordando come il responsabile per la politica estera dl M5s, Manlio Di Stefano, sia un grande sostenitore delle politiche del presidente russo ed abbia salutato il bombardamento di Aleppo da parte delle forze di Mosca e del regime siriano come “la liberazione” della città.





