Caso Cucchi, per la Procura fu omicidio

“Le lesioni procurate a Stefano Cucchi, il quale fra le altre cose, durante la degenza presso l’ospedale Sandro Pertini subiva un notevole calo ponderale anche perché non si alimentava correttamente a causa e in ragione del trauma subito, ne cagionavano la morte”. Per la procura di Roma sarebbe questa la causa della morte di Stefano Cucchi, il giovane deceduto all’ospedale Pertini, dieci giorni dopo il suo arresto per droga. I magistrati, a chiusura di indagini, sottolineano che “in particolare la frattura scomposta” della vertebra “S4 e la conseguente lesione delle radici posteriori del nervo sacrale determinavano l’insorgenza di una vescica neurogenica atonica” con conseguente difficoltà nella minzione, “con successiva abnorme acuta distensione vescicale per l’elevata ritenzione urinaria non correttamente drenata dal catetere vescicale a permanenza”. Per i magistrati questa situazione avrebbe finito per accentuare “la bradicardia giunzionale con conseguente aritmia mortale”. Gli inquirenti hanno ritenuto infondata l’ipotesi della epilessia, come era emerso nel corso dell’ultima perizia. Sono 5 i carabinieri sotto accusa per pestaggio. “Voglio dire a tutti che bisogna resistere, resistere, resistere. Ed avere fiducia nella giustizia”, ha commentato la sorella del giovane, Ilaria Cucchi, sul suo profilo Facebook.

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