Bce al primo direttorio dell’anno, attesa conferma status quo

I banchieri centrali dell’area euro si ritrovano al primo Consiglio direttivo operativo di politica monetaria dell’anno. Una riunione da cui non sono attese decisioni, dopo che a dicembre la Bce ha stabilito di prorogare a tutto il 2017 il piano di acquisti di titoli pubblici e privati, il quantitative easing. Il costo del danaro nell’area valutaria dovrebbe quindi restare a zero. Vi sono però diversi temi di possibile discussione, su cui il presidente Mario Draghi potrebbe essere interpellato, nella conferenza stampa esplicativa delle 14 e 30 che segue la comunicazione formale sui tassi delle 13 e 45. A cominciare dalle continue pressioni guidate dalla cordata germanica sull’opportunità di proseguire con le massicce misure di stimolo all’economia. Spesso accompagnate da insinuazioni su presunti favoritismi che queste avrebbero verso i Paesi “periferici” dell’area euro, con lo stimolo alla crescita dei tassi a zero che però deprime i rendimenti per i risparmiatori mentre con l’inflazione torna salire il costo della vita. In realtà la linea scelta ha giovato a tutti i Paesi, come del resto testimoniano anche gli indici di fiducia e di attività economica in rafforzamento nella stessa Germania. I trattati europei assegnano alla Bce il compito di garantire la stabilità dei prezzi. E questo a livello pratico viene inquadrato in una inflazione media dell’area euro che sia vicina al 2 per cento. Dopo molti mesi in cui ha fluttuato attorno alla zero, spesso sotto, più di recente ha iniziato una risalita che a dicembre ha mostrato un netto scatto, all’1,1 per cento.

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