Rai, compensi. Brunetta: rendere operativo tetto 240mila euro per dirigenti

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico, in merito al superamento del limite massimo retributivo di 240.000 euro annui, previsto per legge, dei compensi dei dirigenti pubblici. “In base a quanto stabilito dal Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale, previsto dalla legge 28 dicembre 2015, n. 220, di riforma della governance Rai – scrive il capogruppo azzurro alla Camera – sono stati pubblicati sul sito internet della tv di Stato i curricula e i compensi lordi annui pari o superiori ai 200 mila euro, percepiti dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, nonché dai dirigenti di ogni livello, compresi quelli non dipendenti della società. Come riportato dalla sezione trasparenza del sito ufficiale della Rai, nel 2016, il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto ha percepito una retribuzione di 650 mila euro, la Presidente, Monica Maggioni, di 270 mila euro, ed il numero dei dirigenti e giornalisti che hanno guadagnato più di 200 mila euro ammonta a 94, mentre coloro che hanno superato la soglia dei 240 mila euro sono circa 40″. L’articolo 9 della legge 26 ottobre 2016, n. 198, ha stabilito che ai compensi degli amministratori, del personale dipendente, dei collaboratori e consulenti del soggetto affidatario della concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale si applica il limite massimo retributivo di 240.000 euro annui. Come riportato dalle maggiori testate giornalistiche, il Cda della Rai ha stabilito che la retribuzione dei dirigenti potrà andare oltre i 240.000 euro fissando un’indennità di funzione di 50.000 euro, riproponendo di fatto compensi molto elevati. La stessa Presidente della Rai, Monica Maggioni, ha dichiarato che negare la possibilità di ‘avere un manager con uno stipendio sopra i 240.000 euro è molto pericoloso’. Nonostante la normativa attualmente in vigore, la sezione trasparenza del sito ufficiale della Rai non ha subito alcuna modifica, lasciando intendere che non vi è stato alcun adeguamento ai compensi sopra riportati e che numerosi dirigenti della tv pubblica continueranno a percepire un compenso ben superiore al tetto di 240 mila euro previsto per legge”. Il presidente Brunetta chiede di sapere “se i vertici Rai non intendano chiarire con urgenza quanto riportato e quali iniziative di propria competenza intendano assumere al fine di rendere operativo il tetto massimo per i compensi dei dirigenti pubblici fissato, a norma di legge, in 240 mila euro annui”.

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