“Il Governo usa i fondi per l’agricoltura della Politica agricola comune per distribuire mancette a pioggia anziche’ destinare le risorse ai veri agricoltori, ovvero a coloro che vivono di agricoltura, come proposto oggi nella nostra risoluzione. Una scelta che accontenta un po’ di tutti ma che di fatto non risolleva i settori in crisi, rimandando di nuovo gli interventi strutturali per un vero cambiamento alle Calende greche”. Cosi’ i deputati del M5S della Commissione Agricoltura commentano il voto sulle risoluzioni sulla Politica Agricola Comune. “Depennata, dalla versione finale del testo la possibilita’ di eliminare l’attuale modalita’ di sostegno accoppiato che si e’ rivelato un mero strumento di spartizione delle risorse tra le Regioni senza portare migliorie al settore con la costituzione di un fondo per interventi specifici ne’ diversificare la Pac tra aree svantaggiate o modulando la componente greening”, dichiara il deputato 5stelle Filippo Gallinella, primo firmatario della risoluzione 5stelle sulla Pac. “Le proposte principali contenute nella nostra risoluzione sulla Pac erano chiare – continua Gallinella – ma il Governo invece non ha voluto avviare una riforma della gestione dei fondi del comparto. Anzi l’Esecutivo sta addirittura pensando di allargare il sostegno accoppiato praticamente a tutto. Giusto per non scontentare nessuno in vista delle elezioni”. “Accolti invece – conclude – altri punti della nostra risoluzione come il sostegno alla cooperazione; aggregazione; sostegni specifici alle aree di montagna, alle filiere corte e ai mercati locali; un impegno alla revisione del regolamento 1169/2011 per avere l’indicazione d’origine delle materie prime in etichetta. Un risultato insufficiente. Vorra’ dire che per rilanciare l’agricoltura in Italia occorrera’ aspettare un Governo 5stelle”.





