“Chiedo il voto a coloro che vogliono bene al Pd, ma che vogliono cambiarlo”. Così Andrea Orlando, ministro della Giustizia, candidato alla segreteria del Pd, in una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, nella quale replica ad Emiliano che gli chiede di rompere in maniera definitiva con Renzi: “Ho messo in campo una piattaforma che è diversa da quelle di Renzi e di Emiliano” e “rispetto ad Emiliano, non condivido l’idea che i voti del M5S si possano prendere inseguendo i 5S. Invece, penso che quei voti si possano riprendere mettendo in campo una proposta che guardi al malessere su cui quel Movimento ha costruito il proprio successo”. Quindi recupero dei voti transitati a quel partito o ipotesi d’intesa? “Noi abbiamo il problema del rapporto con l’elettorato popolare che si può riconquistare solo se si mette al centro della proposta politica il tema dell’uguaglianza sociale. Con proposte che diano il segno del cambio di passo rispetto al racconto di questi anni”. Emiliano dice che tra Berlusconi e Grillo lui sta con il secondo… “È un’alternativa da evitare. Tra Grillo e Berlusconi preferisco Pisapia. Il centrosinistra può essere maggioritario, ma per bisogna cambiare l’impostazione su alcuni temi e la legge elettorale. A partire dal lavoro, dalla lotta alla povertà e alla disuguaglianza sociale, dal Mezzogiorno”. E aggiunge: “Mettere insieme Forza Italia e il Pd significherebbe costruire una proposta che sarebbe letta come espressione dell’establishment. Invece l’obiettivo è costruire un centrosinistra che sia in grado di prendere voti anche nell’elettorato populista, ma che sappia dare a questi settori uno sbocco di governo, saldamente europeista, di profonda cultura democratica e di rispetto istituzionale”. Se vince Renzi c’è il rischio di un’accelerazione del voto? “Non mi affascina il dibattito sulla data delle elezioni. Invece mi appassiona il tema della legge elettorale. Se si va con questa legge per il Pd è un disastro, perché rischia di arrivare terzo e perché, in tal caso, sarebbe inevitabile costruire un’alleanza con Berlusconi”.





