segreteria Pd

“La mia riflessione di ieri per costruire una nuova alleanza di centrosinistra, su programmi di governo rinnovati, ha suscitato diverse repliche e differenti valutazioni. E’ normale ed e’ bene discuterne a fondo, coinvolgendo iscritti ed elettori del Pd: si tratta di una questione politica fondamentale. Trovo tuttavia sorprendente una posizione di dirigenti del Pd, secondo cui bisogna avere rapporti con tutto il centrosinistra, Mdp compreso, nei Comuni e forse nelle Regioni: no pregiudizialmente invece a livello nazionale. Come dire: alleiamoci dove al Pd fa comodo”. Lo afferma il senatore del Pd Vannino Chiti. “Ritengo anche che l’obiettivo di dire si’ a Pisapia e no a tutti gli altri – aggiunge Chiti – sulla base non di intese sui programmi di governo ma di scelte pregiudiziali, porti ad un nulla di fatto. Sia cioe’ la conseguenza di un’interpretazione della vocazione maggioritaria del Pd che diviene un’arrogante presunzione di autosufficienza. Temo che queste impostazioni produrranno non solo un danno futuro, ma ci facciano correre molti rischi gia’ nelle prossime elezioni amministrative”.

“Continueremo a essere scomodi, critici, insopportabilmente sinceri. Saremo la coscienza critica del Pd dell’Italia e, se dovessimo essere chiamati a governarla, lo faremo a modo nostro, con imparzialita’ ed efficienza. Senza accettare finanziamenti che limitino la nostra liberta’ o ci costringano a essere inosservanti delle regole e del rispetto del principio di lealta’”. Cosi’ Michele Emiliano, in una lettera agli iscritti del Pd. “La bella politica – aggiunge – e’ possibile. Noi intendiamo riportarla dentro il nostro partito. II 30 aprile cominciamo la nostra battaglia. Che si fermera’ solo quando avremo vinto. Con il vostro aiuto la nostra vittoria potrebbe essere piu’ vicina di quanto noi tutti possiamo immaginare”.

“Penso che sui vaccini serva tornare a una regola nazionale”. Lo ha detto Matteo Renzi in una diretta su Facebook con i ragazzi di Pontassieve. “I vaccini – ha aggiunto l’ex premier candidato alla segreteria del Pd – non possono essere una questione politica, ma bisogna ascoltare i medici. Il problema nasce perche’ il Movimento 5 Stelle dice che i vaccini servono alle case farmaceutiche, cosi’ come dicono che la mammografia va a favore della Fondazione Veronesi”. Per Renzi bisognerebbe “Radiare dalla politica quelli che dicono sciocchezze” e “Il vaccino non puo’ essere un optional – conclude – E’ solo questione di buonsenso perche’ un bambino non vaccinato rischia lui e mette a rischio gli altri”.

“Costruiamo un grande fronte che mette insieme tutte le forze progressiste o il rischio è che in Italia si possa affermare qualcosa che assomiglia alla Le Pen”. E’ la via che immagina il ministro della giustizia Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Pd, come ha spiegato ieri in una intervista a ‘Che tempo che fa’ su Rai tre. Riguardo all’atteggiamento nei confronti dell’Unione europea, Orlando ha risposto che “Bisogna criticare l’Europa ma dobbiamo dire anche quali soluzioni proponiamo perché altrimenti si rischia di essere assimilati a Grillo e Salvini, che sullo sparare sull’Europa sono irraggiungibili” .

“Chiedo il voto a coloro che vogliono bene al Pd, ma che vogliono cambiarlo”. Così Andrea Orlando, ministro della Giustizia, candidato alla segreteria del Pd, in una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, nella quale replica ad Emiliano che gli chiede di rompere in maniera definitiva con Renzi: “Ho messo in campo una piattaforma che è diversa da quelle di Renzi e di Emiliano” e “rispetto ad Emiliano, non condivido l’idea che i voti del M5S si possano prendere inseguendo i 5S. Invece, penso che quei voti si possano riprendere mettendo in campo una proposta che guardi al malessere su cui quel Movimento ha costruito il proprio successo”. Quindi recupero dei voti transitati a quel partito o ipotesi d’intesa? “Noi abbiamo il problema del rapporto con l’elettorato popolare che si può riconquistare solo se si mette al centro della proposta politica il tema dell’uguaglianza sociale. Con proposte che diano il segno del cambio di passo rispetto al racconto di questi anni”. Emiliano dice che tra Berlusconi e Grillo lui sta con il secondo… “È un’alternativa da evitare. Tra Grillo e Berlusconi preferisco Pisapia. Il centrosinistra può essere maggioritario, ma per bisogna cambiare l’impostazione su alcuni temi e la legge elettorale. A partire dal lavoro, dalla lotta alla povertà e alla disuguaglianza sociale, dal Mezzogiorno”. E aggiunge: “Mettere insieme Forza Italia e il Pd significherebbe costruire una proposta che sarebbe letta come espressione dell’establishment. Invece l’obiettivo è costruire un centrosinistra che sia in grado di prendere voti anche nell’elettorato populista, ma che sappia dare a questi settori uno sbocco di governo, saldamente europeista, di profonda cultura democratica e di rispetto istituzionale”. Se vince Renzi c’è il rischio di un’accelerazione del voto? “Non mi affascina il dibattito sulla data delle elezioni. Invece mi appassiona il tema della legge elettorale. Se si va con questa legge per il Pd è un disastro, perché rischia di arrivare terzo e perché, in tal caso, sarebbe inevitabile costruire un’alleanza con Berlusconi”.

“Penso che le leggi attuali siano corrette e sufficienti. Hanno funzionato sempre. Il problema e’ che adesso questa questione della legittima difesa e’ diventata, in alcuni casi, oggetto di lotta politica e cosi’ non va”. Cosi’ il governatore della Puglia e candidato alla segreteria del Pd, Michele Emiliano, ospite a “Mix24” su Radio24. “Ognuno di noi – ha aggiunto – deve difendersi, ma questo non deve essere un incitamento all’autodifesa. La difesa spetta allo Stato e lo Stato deve esercitare questo diritto-dovere di difendere i propri cittadini. Lo Stato – ha concluso – si interessa di difendere chi e’ gia’ potente ed e’ forte e abbandona chi e’ debole”.

Il senatore dem Vannino Chiti, si augura che “Matteo Renzi accetti i confronti pubblici nelle tv proposti dagli altri candidati alla segreteria del Pd”. Chiti sostiene la candidatura di Andrea Orlando alle primarie per la segreteria. “Non e’ una concessione a Orlando e Emiliano – dichiara – ma un dovere verso il nostro partito, un’attenzione rispettosa per quanti guardano a noi”. Aggiunge il senatore: “La partecipazione dei cittadini alle primarie non segnera’ soltanto il grado di salute del Pd, ma e’ una condizione per affrontare con successo gli impegni che ci aspettano”.

“Concepiamo una politica basata sul noi, senza leader onnicomprensivi e personalistici. Quello che e’ certo e’ che noi siamo l’unica vera alternativa al renzismo che in questi mille giorni di governo ha dovuto purtroppo arrendersi difronte ai propri fallimenti”. E’ quanto ha affermato oggi a Caltanissetta, Michele Emiliano, candidato alle primarie del Pd. “Mettiamo in campo”, ha proseguito Emiliano, “una squadra ampia che conosce l’Italia, che da’ spazio alle autonomie, alla provincia di Bolzano e di Trento come alla Sicilia che hanno esigenze analoghe di autonomie da Roma che pero’ al momento opportuno deve diventare sostegno da parte del governo quando c’e’ questa necessita’. Abbiamo una pubblica amministrazione che costa moltissimo, che non offre servizi a sufficienza e non assume neanche i giovani validissimi che prepariamo e sui quali investiamo tantissimo. Basta un piccolo fallimento iniziale per bruciare un’intera vita di un giovane imprenditore e negli altri Paesi non funziona cosi’. Qui basta saltare il pagamento di qualche cambiale e si perde la credibilita’ bancaria. Dobbiamo ricostruire una cultura del lavoro, dei dipendenti che si sono sentiti traditi dal Pd e questo va ricostruito perche’ noi siamo il partito del lavoro”.

“Il cambiamento del Pd passa attraverso l’unita’, serve un partito dove ci si parla e ci si ascolta”: e’ la ricetta del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che stamani a Pordenone ha incontrato i sostenitori della sua mozione per la segreteria dei Democratici. “Necessaria poi una capacita’ di dialogo con il Paese, interrotta in modo drammatico con il referendum – ha ammonito -. Un partito che non riflette su quel risultato e’ un partito che rischia di fare esattamente gli stessi errori. L’unita’ e’ quella del Centro Sinistra, avventure di altra natura credo siano piu’ della fantascienza che della politica – ha precisato in merito ad un possibile dialogo con i 5 stelle -. Il Centro Sinistra va pero’ ricostruito: noi abbiamo un rapporto difficile con gran parte delle forze che si riconoscono in questo campo e non possiamo permettercelo perche’ altrimenti vince la Destra”.

“E’ interessante il lavoro di Giuliano Pisapia” tornato recentemente in politica con il suo Campo Progressista. Il ministro della giustizia e candidato alle primarie del Pd, Andrea Orlando, durante un incontro a Milano, insiste sulla necessita’ di “guardare al civismo democratico perche’ e’ l’interlocutore fondamentale per costruire nuove alleanze. Questa e’ la condizione che queste tempo ci impone per costruire la democrazia. La democrazia – aggiunge – non sta cadendo sotto i colpi della burocrazia ma perche’ se la sta mangiando la disuguaglianza sociale”. Al centro dell’impegno del partito, dunque, ci deve essere la questione sociale e ristabilire un rapporto con il popolo.