“Non siamo preoccupati per nulla dalle parole di Magistratura Indipendente. Ogni volta che qualcuno avanza proposte di politica giudiziaria non gradite a una parte della magistratura, si evoca un inesistente vulnus alla sua indipendenza”. Lo ha detto il presidente dell’Unione camere penali italiane, Beniamino Migliucci, dal palco di “LiberaItalia. Europa, Fisco e Giustizia. Idee per liberare l’Italia da populismo, statalismo, giustizialismo”, evento organizzato dalla Fondazione Einaudi al Teatro Carcano di Milano. L’Ucpi l’altro ieri ha avviato la raccolta firme per l’introduzione in Costituzione della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e requirente (in due giorni sono gia’ state raccolte oltre 6 mila firme). “L’unico vero vulnus e’ rappresentato dall’unicita’ delle carriere – ha sottolineato Migliucci replicando alla presa di posizione di Magistratura indipendente – che si pone in contrasto con i principi del giusto processo che prevede un giudice terzo per garantire l’imparzialita’ della decisione. Sono convinto che riusciremo nel nostro intento ma in ogni caso le uniche battaglie perse sono quelle che non si fanno. Insieme alla separazione delle carriere dobbiamo rilanciare i principi costituzionali come la presunzione di innocenza e il principio di legalita’”.





