“Nel trapanese aleggia la figura dell’ultimo grande latitante di mafia, Matteo Messina Denaro, capo del mandamento di Castelvetrano. Dopo gli arresti dei grossi boss e la morte di Bernardo Provenzano, Messina Denaro e’ rimasto l’ultimo, considerato tra i piu’ pericolosi ricercati e quello che si muove in Sicilia e’ riconducibile alla regia di Messina Denaro”. Cosi’ il prefetto di Trapani, Giuseppe Priolo, in audizione presso la Commissione parlamentare antimafia. “I mandamenti – Mazara del Vallo, Castelvetrano, Trapani, Alcamo, Castellammare del Golfo – sono riconducibili all’influenza di Messina Denaro e questo emerge anche da operazioni recenti”, sottolinea il prefetto.





