“E’ stato un momento molto emozionante, non solo per me ma per tutta la Commissione. Ci siamo sentiti accolti dal Santo Padre e ci siamo sentiti anche fortemente responsabilizzati, perche’ le sue parole sono un vero programma di lotta alla mafia, non solo per la Commissione Antimafia ma per la Repubblica, per ciascun cittadino, per ciascun partito politico, per ciascuna istituzione”. Lo ha detto la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, commentando l’udienza di stamane concessa alla Commissione da papa Francesco in Vaticano. “E ancora una volta – prosegue – abbiamo ascoltato parole chiare contro la corruzione: ci ha invitato a combatterla con le stesse armi con le quali abbiamo combattuto la mafia, che ha riconosciuto essere efficaci nel nostro Paese, e questo per noi e’ molto importanti”. “Cosi’ come credo – aggiunge Bindi – non possa non essere sottolineato il richiamo al fatto che se non combattiamo le disuguaglianze, se non combattiamo la poverta’, se non assicuriamo a tutti i diritti fondamentali, non giustifichiamo mai le mafie che sono la causa prima anche delle disuguaglianze, della cattiva economia, del cattivo lavoro e della mancanza della tutela dei diritti, ma spesso finiscono per essere la spiegazione del perche’ soprattutto in alcune parti del Paese e del mondo permane questo loro dominio sulla coscienza delle persone”. E quindi “lotta alla mafia non e’ solo repressione: e’ lotta alla corruzione e buone regole del mercato finanziario ed e’ lotta a ogni forma di poverta’ e ogni forma di disuguaglianza”. A proposito, poi, dell’accento posto dal Papa sui testimoni di giustizia e sui beni confiscati alle mafie, Rosy Bindi sottolinea che sono “due disegni di legge che sono uno all’approvazione definitiva al Senato, quello dei testimoni di giustizia, e l’altro all’approvazione definitiva alla Camera. quello sui beni confiscati. Io non usero’ le parole del Papa, tutti le hanno sentite – osserva – e credo che queste due leggi che sono il frutto del lavoro di tutto il Parlamento ma su impulso del lavoro della Commissione parlamentare Antimafia potranno vedere la luce nelle prossime settimane e sara’ un grande regalo al Paese”.