“La Rai rischia di perdere a favore di Mediaset i talenti che ha costruito in decenni, per una norma approvata in Parlamento in una delle ventate di demagogia. La Rai non può tornare a essere pallina da ping-pong nel tornado della politica. Invece è ancora la politica a decidere se l’amministratore delegato deve andarsene; e il criterio è il modo in cui ha gestito l’informazione. Ancora non si capisce che i grandi orientamenti di massa non sono determinati dai tg o dai talk-show, ma dal flusso culturale. Il successo di Berlusconi fu figlio di Dallas e di Dinasty, non di Emilio Fede. La Rai è un’azienda; senza autonomia, è morta”. Lo dice l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni in una intervista al Corriere della sera.





